ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Da questo lunedì 3 settembre il Maestro Rafael María de Mendive e il suo discepolo José Martí, come 153 anni fa, hanno di nuovo camminato per i corridoi del Collegio di San Pablo, al numero 88 della calle Prado, a L’Avana Vecchia.  
Questo è stato possibile grazie al nobile impegno del Ministero dell’Educazione e all’Ufficio dello Storiografo della capitale e al desiderio espresso dalle massime autorità del paese di riscattare per il presente e il futuro della Patria e dell’Educazione cubana, un centro emblematico per la memoria dell’educazione e la cultura cubane.
 Qui, come si sa, crebbe l’Apostolo che aveva ricevuto come alunno gli insegnamenti del Maestro Mendive.
Qui imparò la storia e la poesia, la scienza della natura; qui conobbe il suo miglior amico, Fermín Valdés Domínguez e imparò quello che era – ed è – la lealtà. Qui cominciò a diventare un patriota.
Qui conobbe attraverso lo studio e la guida sicura di Mendive qual’era la vera luce,  a dare valore alla bellezza soprattutto quella che hanno nel cuore gli uomini nobili e valorosi. E da qui cominciò a fare le prime cavalcate della vita.
Oggi il maestoso edificio riscattato da centinaia di mani di uomini e donne del popolo, illuminati dal sentimento di giustizia che ha sempre accompagnato il Maestro e il suo discepolo, 450 pionieri e i loro 19 insegnanti,  in 19 aule,  con il resto dei lavoratori e degli specialisti non docenti, hanno cavalcato la storia guidati dai passi di Rafael María de Mendive e José Martí.
Da loro si devono apprendere gli insegnamenti, i valori e i pensieri.
José Villa Soberón, lo scultore, ed Ernesto Rancaño, il pittore, il primo con la sua meravigliosa scultura e il secondo con le sue preziose vetrate, ognuno a suo modo, hanno saputo esprimere quanto significano Mendive e Martí, nella storia della Rivoluzione cubana, nella sua cultura, nel pensiero, nell’etica e la grandezza del nostro popolo.
Un’aula in alto all’edificio rinasce all’usanza dell’epoca.
Lì studiò bambino il nostro José Martí. Lì passeranno di nuovo gli alunni di quinta elementare che lo meriteranno.
Quanto mi piacerebbe avere la loro età e avere il privilegio di sedermi nel banco dell’Apostolo o di uno qualsiasi dei suoi compagni di classe.
Ascoltarli o ascoltarlo (mi riferisco a Martí), ricevere lezioni da Mendive e dagli altri maestri dell’epoca ed anche giudicare, e forse commettere qualcuna delle  monellerie dei ragazzi.
Ci sono molti valori nella Scuola Elementare Rafael María de Mendive.
Valori che vanno custoditi come si custodisce un tesoro e la vita stessa.
Qui ci sono la Patria, la cubania, il cammino sicuro che non dovremo mai sbagliare. E se nel popolo ci sono molti Camilo, come disse una volta il nostro indimenticabile Comandante in Capo, Fidel Castro, sono sicuro che da qui usciranno anche molti Mendive e molti Martí. (GM – Granma Int.)