ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
L’Economia dell’America Latina e dei Caraibi Photo: Internet

La persistenza della crisi globale e la continuità dei suoi effetti per la regione, sarà uno dei temi analizzati nell’appuntamento “L’economia dell’America Latina e dei Caraibi nel nuovo ambiente internazionale:le principali sfide”, si svolgerà dal 11 al 13 settembre prossimi nel Palazzo delle Convenzioni.
L’incontro convocato dall’Associazione Nazionale degli Economisti e dei Ragionieri di  Cuba (ANEC) e dall’Associazione degli Economisti dell’America Latina e dei Caraibi dibatterà  “Le principali sfide dell’economia di queste nazioni.
La possibilità reale che la regione promuova una progressiva, poco a poco, modifica nella struttura produttiva e del commercio, l’integrazione, della nuova politica economica e commerciale degli  Stati Uniti e dei suoi possibili effetti, saranno oggetto d’analisi.
Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2030, le cooperative e il loro ruolo nel contesto attuale saranno altri temi da dibattere.
La Commissione Economica per l’America Latina e i Caraibi ha attualizzato  di recente le ue proiezioni di crescita delle attività produttive e dei servizi per i paesi della regione durante il 2018 e ha mantenuto la sua stima di’espansione media al 2.2 % dopo una crescita del 1.1%,  l’anno scorso.    
Tra i fattori indicativi del 2017 s’incontrano un moderato tasso di crescita dell’economia mondiale, un certo dinamismo del commercio internazionale e dell’investimento, anche se i due non scendono ai ritmi precedenti alla crisi economica de 1998, riferisce la convocazione dell’evento, diffusa nel sito web della ANEC.
A questo si sommano il miglioramento dei prezzi delle materie prime esportate dalla regione  con  bassi livelli di volatilità finanziaria a livello globale.
Nonostante ciò le tendenze protezioniste registrate provocano incertezza, aggiunge.
Tra gli altri fattori si cita anche l’aumento relativo alle esportazioni regionali, rispetto alle importazioni, vincolato al miglioramento dei termini di scambio alla diminuzione dell’inflazione e a un certo incremento delle rimesse e questo si riflette nell’aumento della domanda e nella conseguenza del consumo.
Questi fattori di crescita, però non sembrano riflessi nel livello di vita della popolazione, perchè il tasso della disoccupazione lontano da una diminuzione aumenta, la qualità del lavoro diminuisce, la povertà continua  a lacerare le grandi masse.
Il comitato organizzatore dell’evento considera possibile affermare che la crescita non si esprime in sviluppo e gli obiettivi dell’agenda per il 2030 si allontanano da un vicino orizzonte.
Inoltre anche nello scenario politico sono avvenuti notevoli cambi che obbligano ad esaminare le loro conseguenze, ha aggiunto. (Cubainformación/ GM – Granma Int.)