Hanno ricevuto le loro nuove case 10 famiglie danneggiate dai disastri naturali › Cuba › Granma - Organo ufficiale del PCC
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Diverse famiglie che avevano perso la casa per disastri naturali, hanno ricevuto le loro nuove abitazioni a Las Tunas. Photo: Periódico 26 digital

Nel quartiere Los Eucaliptos, nel municipio di Manatí, sono state consegnate ai nuovi proprietari le prime 10 case di un polo iniziato lì con il proposito di edificarne più di 30, in maggioranza costruite con la tecnica dei mattoni e l’uso di materiali e risorse di produzione locale, facendo cosi abbassare notevolmente i costi con una maggiore agilità nell’esecuzione.

Reynaldo Martínez Toranzo, uno dei favoriti dal programma ha ringraziato il Partito e il Governo per questa iniziativa che gli ha permesso di cambiare la sua vecchia casa in pericolo di crollo e con problemi d’igiene, con una di due camere da letto, tinello, cucina, bagno, sala da pranzo e terrazza.

«Non ci siamo fermati a riposare. Ho caricato materiali, mescolato cemento, non solo per la mia casa, ma anche per quelle dei vicini. Ora sono allegro e disposto a continuare ad aiutare gli altri per terminare le loro case», ha detto il pensionato di 66 anni.

Reynaldo Martínez Toranzo, uno dei favoriti nel quartiere de Los Eucaliptos del municipio di Manatí. Photo: Periódico 26 digital

In occasione del 65º anniversario dell’assalto alle caserme Moncada e Carlos Manuel de Céspedes, le più alte autorità politiche e di governo della provincia hanno anche inaugurato le case destinate a famiglie con situazioni sociali critiche nella zona di Manatí Yaniris Kenia Torres Álvarez, maestra elementare aiutata con questo progetto, pur tenendo la chiave nelle mani, non poteva credere che fosse reale la sua nuova residenza, che soddisfa una vecchia necessità provocata dalla sua situazione familiare ed economica.

«Ho sempre avuto questa speranza, e sia il segretario che la presidente mi hanno appoggiato e non mi hanno abbandonato. Grazie alla Rivoluzione», ha detto tra le lacrime la giovane madre di due bambini.

Nella comunità di Diego Felipe, a Puerto Padre, sono stati aperti una decina di poli abilitati nel Balcone dell’Oriente per costruire case.

Danneggiati dall’uragano Ike nel 2008, hanno ricevuto sette case costruite grazie all’appoggio delle basi di produzione, del Governo locale e dei vicini dell’insediamento. L’esperienza ha permesso anche la costruzione di due mini industrie: una dedicata all’elaborazione di alimenti e l’altra per l’elaborazione di materiali per la costruzione.

«Questa è una cooperativa con buoni risultati nelle piantagioni di canne da zucchero, con una resa di 64 tonnellate per ettaro, grazie all’uso della tecnica ampia di base. Senza dubbio noi affrontiamo il fenomeno dell’ emigrazione della nostra forza lavoro, che si sta interrompendo con diversi rientri grazie ai miglioramenti della qualità di vita delle persone», ha detto Fernando González Feria, delegato della circoscrizione a Diego Felipe.

Sino ad oggi a Las Tunas sono state terminate 380 case tra quelle concepite nel piano dell’economia e quelle con l’appoggio del movimento popolare.

In accordo con le autorità della Direzione Provinciale della Casa, quest’anno si termineranno almeno 1.288 case per vie differenti e questo è il piano più ambizioso dell’ultimo decennio nel territorio. (Fonte: Periódico 26/ GM – Granma Int. )