
Cienfuegos, Cuba.- La Marina Marlin di questa città dimostra che con l’appoggio collettivo il turismo non ha subito danni per l’inquinamento delle acque oleose nella baia provocate dalle inondazioni delle piscine delgli idrocarburi della Raffineria di Petrolio, per le intense piogge della tormenta subtropicale Alberto.
Sono pronti per la stagione alta estiva, dopo il lavoro di raccolta dell’acqua di superficie con idrocarburi nel litorale e dopo la pulizia di 50 catamarani che sono ancorati nel molo, uno solo della Marlin e il resto di privati o di Compagie che visitano la Perla del Sur.

Francisco Poma Saavedra, Gerente della Succursale Marlin, del Ministero del Turismo, racconta che quando i proprietari hanno visto la situazione, hanno cominciato a reclamare per le macchie di petrolio sulle imbarcazioni, ma pochi giorni dopo poteva partire senza problemi economici per i clienti.
«Qui si vende il soggiorno ai clienti stranieri con un anno d’anticipo. Queste famiglie hanno fiducia in Cuba», ha detto.
«I proprietari delle imbarcazioni non avevano le idee chiare su quello che può realizzare Cuba, in quel primo giorno d’inquinamento».

«Quando hanno visto che in pochi giorni praticamente si ripulivano le barche, hanno detto che in altri luoghi dei Caraibi li avrebbero buttati fuori in situazioni simili e senza dubbio qui il compito principale è stato pulire le imbarcazioni e rendere la marina come dev’essere».
«Oggi la marina, a poco più di un mese, è in migliori condizioni di prima.
Tutto il litorale ha spiagge e sabbia, le nostre barche sono pulite e possiamo vedere la vita dei pesci. La marina non presenta un solo grammo d’idrocarburi».

Allegri e pronti per affrontare l’estate e la stagione alta del turismo, segnalano il risultato dello sforzo del cantiere navale e del Consiglio di Difesa di Cienfuegos.
«Possiamo goderci una marina rilucente e siamo molto contenti, ha commentato Poma, perchè avevamo pensato di poter perdere la marina, ma adesso è in migliori condizioni del giorno in cui sono entrate le acque oleose nel nostro litorale». (Radio Rebelde/ GM – Granma Int.)




