Commemorato a L’Avana il 73º Anniversario del 25 de Aprile del 1945 › Cuba › Granma - Organo ufficiale del PCC
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Convocati dalla direzione del Comitato  Gestore dell’Associazione di Amicizia Cuba - Italia “Miguel D´Estefano Pisani” molti dei  suoi membri hanno partecipato nella  Biblioteca Nazionale “José Martí”, in Piazza della Rivoluzione, alla conferenza offerta dal Dr. Prof. Eduardo Torres Cuevas, Direttore di questa istituzione, noto accademico, storiografo e deputato dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare,  in commemorazione del 73º anniversario del 25 aprile del 1945, Giorno della Liberazione d’Italia dalla sanguinosa tirannia fascista e dall’occupazione nazista.
Il Dr. Torres Cuevas ha ringraziato per l’invito del  Comitato Gestore d’offrire la conferenza e ha aggiunto che Cuba e Italia sono indissolubilmente legate nella storia delle origini nazionali cubane, dato che la penisola fu il paese che in Europa offerse più appoggio alle lotte per l’indipendenza e poi alla Rivoluzione cubana, ed ha indicato l’importanza di commemorare il momento storico nel quale il popolo italiano sconfisse il fascismo, quella politica pericolosa che inganna e parte da elementi di socialismo per offrire soluzioni per i necessitati, che nacque proprio in un’Italia insoddisfatta dopo i risultati della Prima Guerra Mondiale, con una situazione creata da chi tradì i principi del socialismo e il cui discorso servì da base teorica al nazismo tedesco.
L’intellettuale ha anche sottolineato l’importante ruolo giocato dall’eroica e forte resistenza popolare italiana e dalla guerriglia, con il fine d’ottenere la liberazione.
Il prestigioso storiografo ha iniziato la sua dissertazione dalla Primavera dei Popoli nell’Europa del 1848, quando spiccò la figura di Garibaldi che, ricevendo una lettera, nel 1868, di Emilia Casañas, sposa di Cirilo Villaverde (patriota cubano), in cui si sollecitava il suo appoggio alla lotta dei cubani per l’indipendenza dalla Spagna, Garibaldi rispose che appena fosse stato possibile sarebbe andato a Cuba a lottare.
Durante tutto il periodo di lotta dei cubani per l’indipendenza, la solidarietà dell’Italia fu presente grazie anche alla creazione del Comitato Italiano dei Volontari Garibaldini, e che nel tentativo di raggiungere Cuba 200 dei loro membri, furono arrestati a Nuova York dalle autorità federali, informate dall’intelligenza spagnola.
Anche la massoneria italiana, con le forze della sinistra che appoggiavano la lotta indipendentista dei cubani, dichiarò la sua solidarietà in condizioni di “liberi, fratelli e uguali”, mentre nel Parlamento, dopo la morte di Maceo – che venne chiamato il Garibaldi cubano- si onorò l’eroe ucciso.
Maceo era talmente apprezzato in Italia che l’artista Ferrari, su proposta del Circolo che portava il suo nome, scolpi la targa che si trova sul monumento funerario nel Cacahual, a L’Avana.  
L’ideale dell’indipendenza di Cuba fu un valore condiviso in gran parte dell’Italia con l’infuenza di ideali repubblicani ed è stato ricordato che la monarchia in questi tempi già non era assoluta ed esisteva un Parlamento.
Al Dr. Torres Cuevas , al termine della conferenza, è stata offerta una litografia dell’artista italiano Pietro Stabile, membro del Comitato Gestore, con la figura dell’ Eroe dei due Mondi, Giuseppe Garibaldi.
Poi i partecipanti hanno scambiato opinioni e impressioni con il conferenziere che  ha invitato a investigare e approfondire la storia comune di Cuba e dell’Italia, che non è ancora sufficientemente nota e meriterebbe d’essere risaltata.
Ernesto Marziota ha poi chiesto a Torres Cuevas di continuare ad aiutare il Comitato Gestore in questo nobile impegno.
(Gli autori sono Vicepresidente e Presidente del Comitato Gestore/ GM – Granma Int.)