ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

I giovani di Cuba e del Vietnam di oggi sono continuatori di una relazione di fraternità a prova del tempo e delle aggressioni dell’imperialismo.
Questa è stata una delle conclusioni del Forum effettuato di recente con la partecipazione della gioventù di Cuba e del Vietnam e la presenza del secondo segretario del Partito Comunista di Cuba e vicepresidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, José Ramón Machado Ventura, e del membro del Burò Politico e primo vicepresidente dei  Consigli di Stato e dei Ministri, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, e del Segretario Generale del Partito Comunista del Vietnam (PCV), Nguyen Phu Trong.
Le due parti hanno accordato che le nuove generazioni hanno la missione di mantenere viva la fiamma eterna della fraternità e la cooperazione tra Hanoi e L’Avana.
L’incontro tra l’Unione dei Giovani Comunisti di Cuba (UJC) e l’Unione dei Giovani Comunisti Ho Chi Minh, è divenuto uno scambio e un dialogo fraterno tra le due organizzazioni che hanno nelle loro mani il futuro dei due paesi.
In questo senso, il leader del partito vietnamita, Nguyen Phu Trong, ha affermato che in tutti questi anni la distanza geografica non ha fermato le relazioni d amicizia, solidarietà e cooperazione.
«Nella storia del mondo contemporaneo ci sono ben pochi paesi con una relazione tanto speciale come quella che ci unisce», ha detto.
Martí ha seminato la prima semente di questa amicizia e Fidel è stato il suo alunno migliore ed erede del suo pensiero.
Più di 50 anni dopo l’inizio delle relazioni diplomatiche, i nostri popoli che prima lottavano per l’indipendenza, oggi sono sempre uniti nella costruzione e la difesa di una Patria socialista in ogni paese.
«I nostri giovani preserveranno e continueranno a scrivere nuove pagine di storia, facendo sì che si approfondiscano la fraternità e l’appoggio», ha sostenuto ancora.
Il primo vicepresidente cubano, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, ha detto che questo appuntamento è un’espressione concreta della profonda amicizia che non è divenuta un fatto congiunturale, non è rimasta ancorata al passato nè risponde a convenienze effimere, perchè si basa in radici storiche profonde «Nell’Isola Maggiore delle Antille conosciamo la nazione e anamita attraverso il nostro Eroe Nazionale José Martí», ha detto, ed ha segnalato che condividiamo un passato comune di resistenza e combattimenti di fronte ad avversari poderosi e senza scrupoli, sino a conquistare definitivamente la sovranità e la desiderata indipendenza.
«La stragrande maggioranza dei presenti qui, ha aggiunto, non era ancora nata quando il Vietnam e Cuba affrontavano le aggressioni imperialiste più dure, e non hanno nemmeno vissuto l’emozione della vittoria. Ma il fatto che voi non abbiate vissuto gli epici successi delle lotte vietnamite e cubane non deve significare distanza o dimenticanza. Vedetelo come un punto di partenza e ispirazione per incontrare in forma creativa e accessibile in questa storia simile i paesaggi che l’hanno edificata per difenderla perfettamente.
«Oggi voi raccogliete il frutto della semente posta da una generazione storica e la gioventù cubana continua a svolgere un ruolo fondamentale nell’attualizzazione del modello economico e sociale, e la vietnamita nel rinnovo, rispettivamente», ha sostenuto  Díaz-Canel, ed ha affermato che senza implicazione dei più nuovi nei loro rispettivi processi, non ci sarebbero possibilità di un modello di sviluppo giusto, prospero e sostenibile.
Il primo vicepresidente, come il Segretario Generale del PCV, ha mostrato la sua piena fiducia nella solidarietà, amicizia e cooperazione tra i due popoli, principi sui quali sono fondati i vincoli bilaterali che saranno preservati dalle presenti e future generazioni di cubani e vietnamiti come un tesoro prezioso.
Davanti a un centinaio di giovani delle due nazioni,  Díaz-Canel ha segnalato che: «In Cuba come nel Vietnam abbiamo continuato invariabilmente la costruzione del socialismo, con la guida dei nostri rispettivi Partiti Comunisti»,  ed ha citato il Comandante in Capo della Rivoluzione, ammiratore delle prodezze di questo popolo attivo e difensore della sua nobile causa, quando il 31 ottobre del 1982, occasione nella quale gli fu imposta la medaglia Ordine Stella Dorata, aveva dichiarato: «Come due piccoli fiumi che sono nati distanti ed hanno corso per molto tempo accidentati e solitari, così  hanno marciato i nostri popoli sino ad unirsi un giorno nell’ampio e impetuoso fiume della Rivoluzione socialista».
A nome delle due gioventù, Thu Tran Le Anh, rappresentante dell’organizzazione vietnamita a L’Avana, e Raúl Alejandro Palmero, presidente nazionale della FEU, hanno riaffermato il compromesso di continuare il glorioso cammino degli eroi, fomentare le tradizioni patriottiche e l’impegno d’essere  giusti e meritevoli  della fiducia in loro depositata.
Nguyen Phu Trong, nel suo secondo giorno in visita ufficiale nel’Isola dei Caraibi, ha detto di sentirsi soddisfatto d’essere tornato di nuovo a Cuba e di vedere i passi avanti che il popolo dell’Isola ha realizzato nell’implementazione dell’attualizzazione del suo modello economico.
«Sono pienamente convinto che con la saggia direzione del PCC, guidato dallo stimato compagno Raúl supererete tutti gli ostacoli, difendendo solidamente le conquiste rivoluzionarie e ottenendo maggiori e nuove vittorie con l’obiettivo di costruire un socialismo prospero e sostenibile», ha aggiunto.
Durante lo scambio giovanile tra la UJC e la delegazione asiatica, è stata realizzata la consegna ufficiale dell’Ordine dell’Amicizia che il Governo del Vietnam ha concesso a cinque internazionalisti cubani che lottarono assieme al popolo di Ho Chi Min durante la dura tappa della guerra, offrendo il loro prezioso e disinteressato aiuto a questo fraterno popolo.
Tong Thi Phong, vicepresidente del Parlamento e membro del Burò Politico, e Miguel Díaz-Canel hanno consegnato la distinzione a Antonio Mackenzie Osbourne, Antonio Martí Céspedes e Jorge Silverio González Alemán, mentre Rogelio Santos Rodríguez e José Orozco Cartaya l’hanno ricevuta in maniera post-mortem.
Durante l’incontro è stato firmato un accordo di scambio e cooperazione che si somma a quelli che già esistono a carico dei massimi rappresentanti delle gioventù comuniste di Cuba e del  Vietnam, Susely Morfa e Le Quoc Phong, rispettivamente.
Il ministro di Cultura, Abel Prieto, la mattina ha presentato il libro Hasta siempre Fidel, nel quale si raccoglie il profondo omaggio del popolo cubano al Comandante, durante le sue onoranze funebri. (GM- Granma int.)