ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Ci sono sempre disuguaglianze nelle unità produttrici, che si risolvono solo sulla base dell’equità dei diritti nel trattamento delle donne e degli uomini. Photo: Miguel Febles Hernández

CAMAGÜEY.–Al sud del municipio di Florida, da otto anni, Mirale Betancourt Quesada dirige la cooperativa di crediti e servizi Romárico Cordero, entità che dall’ultimo triennio fa parte del gruppo scelto che in Cuba commercia in ogni campagna più di un milione di litri di latte di mucca .

Conta quindi con un sufficiente prestigio e avallo per esporre le sue esperienze ad altre donne che come lei lavorano nel settore dell’allevamento dei bovini, come dirigenti, funzionarie o lavoratrici dirette alla produzione.

Nella sua cooperativa, dei 298 soci, 90 sono donne e svolgono quasi tutte le attività : l’attenzione alle fattorie, i lavori di mungitura e l’allevamento di capretti e agnelli Tra di loro spicca Gelania Cabrera, considerata una delle   migliori apicultrici del paese.

Le partecipanti all’incontro di genere organizzato in questa provincia dal Gruppo delle Imprese dell’Allevamento (Gegan), hanno coinciso nel fatto che questo protagonismo si guadagna con la perseveranza, un elevata autostima e l’esempio personale con l’esigenza per far valere il proprio diritto di realizzarsi in ordine lavorativo e professionale.

E lo dimostrano ogni giorno loro che lavorano come presidenti delle cooperative, specialiste nei centri d’investigazione, cavallerizze, inseminatrici e operaie nelle fattorie agricole, negli impianti d’incubazione, nelle unità porcine, nei centri d’allevamento artificiale dei vitelli e nell’allevamento del bestiame minore.

Mayda Álvarez Scoda, della Cattedra di Genere dell’Università di Camagüey Ignacio Agramonte Loynaz, ha detto che le disuguaglianze che sono ancora presenti nelle unità di produzione, si risolvono solo sulla base dell’equità dei diritti e delle opportunità nel trattamento di uomini e donne.

In questo ha coinciso Briggitte García Poveda, specialista della Comunicazione Istituzionale del Gegan, che ha dichiarato che nonostante i passi avanti in materia d’inclusione e di partecipazione, tuttavia in alcuni luoghi si presentano casi di discriminazione più o meno evidente della donna, mutilando le sue più genuine aspirazioni.

«L’apporto della donna rurale è decisivo nell’obiettivo di recuperare la produzione di latte e di carne, contribuire alla sostituzione delle importazioni e garantire la sovranità e la sicurezza alimentare a beneficio del popolo e dell’economia del paese», ha commentato García Poveda. (Traduzione GM – Granma Int.)