Un incontro tra amici › Cuba › Granma - Organo ufficiale del PCC
ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

«La cucina e la gastronomia non corrispondono semplicemente agli alimenti di cui un paese fa uso, ma ne costituiscono un vero e proprio patrimonio culturale», sottolinea Luigi Mezzacappa( Gigi), autore del prologo del libro “Un incontro tra amici”, della Epics Edizioni, realizzato dal Centro Studi Italia Cuba, nell’ambito del Progetto Sinergia di Pogolotti e sostenuto da CGIL SPI, Auser fuori Casa -che ha contribuito alla realizzazione-,  Torino Italia Cuba – coordinamento dei Circoli del Piemonte, e con la collaborazione della Asociación  del Adulto Mayor di Marianao, un municipio de L’ Avana, la capitale cubana.
L’iniziativa di scrivere un libro di ricette di cucina proprie della cucina cubana e della cucina piemontese, sorta nel gruppo gestore del progetto “Sinergia in Pogolotti”, ha entusiasmato molte personalità e istituzioni di Cuba e dell’Italia, che da vent’anni lavorano alla promozione della conoscenza delle radici storiche e culturali che ci uniscono  da più di cento anni, attraverso Domenico (Dino) Pogolotti, il celebre piemontese che fece costruire il primo quartiere operaio di Cuba, fondatore di una famiglia di intellettuali che danno prestigio alle due nazioni.  
«Il titolo “Incontro tra amici” non è casuale», scrive nell’introduzione Acela Caner.
«Gli autori sono quasi tutti pensionati che si godono il tempo della pensione realizzando lavori comunitari, aiutando persone con necessità, cantando in cori, suonando strumenti, recitando in opere teatrali, vivendo con allegria e dignità una nuova tappa della vita. Nessuno di loro è uno chef conosciuto, ma tutti cucinano con piacere per le loro famiglie, per gli amici e la gente che amano.
La dott. Mariangela Marengo —che è la coordinatrice di Sinergia in Italia, mentre Acela Caner lo è per Cuba - ha sommato nuove forze con la collaborazione di Luigi Mezzacappa, curatore del libro e di Piero Guarini per il Centro Studi Italia Cuba, incaricato del disegno e la stampa dell’opera.
 Le ricette si preparano con prodotti che si possono incontrare nelle due zone, a 2820 chilometri di distanza.
«La cucina piemontese segue i principi  basici della Dieta Mediterranea dichiarata dalla UNESCO Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità per la forma di salvaguardare le tecniche culinarie, rispettando i ritmi delle stagioni, osservando le feste del calendario e trasmettendo i valori di questo elemento del patrimonio culturale alle nuove generazioni».  
«La cucina cubana nell’aprile del 2017 è stata dichiarata dall’Associazione  Mondiale delle Società degli Chefs (WorldChefs) come Patrimonio Immateriale a Liveool Planetario, per aver salvaguardato l’identità e la continuità di una gastronomia con profonde radici nazionali e per aver contribuito a promuovere il rispetto alla diversità  culturale e alla creatività umana», sottolinea Acela, mentre Gigi nel suo prologo confessa che: «La verità è con i nostri amici cubani e in particolare con quelli del quartiere Pogolotti, non abbiamo bisogno di tante parole. Con loro ci sentiamo da sempre trasportati da un afflato di sentimenti che va oltre qualsiasi cosa, ovviamente anche oltre il cibo.

Ci sentiamo legati dall’affetto e dall’amore per la loro storia e per il loro modo di essere e questo piccolo libro, semplicemente non è altro che un nuovo e ulteriore pretesto per stare insieme ai nostri amici, perchè noi e loro abbiamo già avuto altre occasioni d’incontrarci e conoscerci, e noi grazie a loro abbiamo imparato a conoscere e ad amare Cuba e la sua gente, e questo è il vero motivo per cui ci piace fare le cose insieme, perchè è un piacere stare insieme a chi si ama», sostiene Gigi, e Acela conclude con un invito ad apprezzare questo libro e il piacere di condividere le cucine piemontese e cubana in un buon “Incontro tra Amici”, che si realizzerà il 24 febbraio – 117º anniversario della fondazione di Pogolotti -  alle due del pomeriggio, sotto il grande tanque, il contenitore gigante di acqua, che è simbolo di questo quartiere italo – cubano.