ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Con un saluto a tutte le forze progressiste e di sinistra d’America e dopo due giorni di lavori è terminato il Congresso  Regionale del Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina (FDLP).
L’assemblea appena terminata ha contato con la presenza di palestinesi provenienti da tutto il continente americano ed è stata realizzata come antecedente del settimo Congresso Nazionale,  che si svolgerà il prossimo mese d’aprile nel Libano.
Durante il dibattito sono stati affrontati problemi di vitale importanza per la causa della Palestina, con i documenti in attesa d’approvazione per il Congresso Centrale del FDLP;  inoltre si è svolta la selezione dei 12 delegati per lo stesso.
Fahes Sulaiman, vice segretario generale del FDLP ha spiegato perché l’Isola è stata scelta come sede di questa importante riunione per la causa palestinese.
«Cuba è un paese amico del popolo e della causa palestinese, e per questo è stato naturale selezionarla come sede dell’incontro», ha detto.
«Una grande quantità di palestinesi vive in questo continente. Siamo un popolo che lotta per la sua liberazione nazionale, per  ristabilire le sue frontiere del 1967, realizzare il ritorno dei rifugiati nella loro patri . Precisamente nella cornice di queste condizioni abbiamo deciso di realizzare a l’Avana questo Congresso Regionale, per inviare da qui un messaggio al presidente nordamericano Donald Trump», ha affermato.
Il funcionario ha criticato l’allineamento e la cooperazione tra gli Stati Uniti e Israele, che occupa apertamente le terre e divide il popolo, creando i suoi insediamenti in suolo palestinese.
«Il territorio palestinese è patrimonio del suo popolo e Gerusalemme è la capitale del nostro Stato», ha sottolineato, riferendosi al riconoscimento dell’ amministrazione Trump della città santa come capitale d’Israele.
Sulaiman, a nome del FDLP, ha respinto e condannato anche la decisione statunitense di portare la sua ambasciata da Tel Aviv a Gerusalemme.
«Queste decisioni sfidano la Legge internazionale, le risoluzioni della ONU e i Diritti Umani, nonostante la condanna del’opinione pubblica e della comunità internazionale», ha affermato.
Il funzionario ha segnalato che dall’aprile del 2014 i negoziati con il governo israeliano si sono fermati ed ha rivelato che il Consiglio Centrale dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) ha deciso che Washington non sarà d’ora in avanti mediatrice tra i due Stati, ma lo sarà una conferenza internazionale.
Rosario Pentón, rettrice della Scuola Superiore del Partito Comunista di Cuba Ñico López, dove si è svolto il Congresso Regionale, ha detto che questo è un momento speciale per il popolo palestinese, perchè deve affrontare i voraci e rapaci agguati imperialisti.
La Prof. Pentón ha ratificato la vocazione rivoluzionaria, indipendentista e internazionalista di Cuba e l’appoggio senza condizioni del suo popolo con la causa della Palestina.
Erano presenti alla chiusura del Congresso l’ambasciator e della Palestina , Akram Samhan, l’ambasciatore  del Venezuela Alí Rodríguez, il vice capo  del Dipartimento delle Relazioni Internazionali del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba, Juan Carlos Marsán, e l’Eroe della Repubblica di Cuba, Fernando González, presidente del ICAP ( Traduzione  GM – Granma Int.).