Nuove informazioni sull’almiquí cubano in pericolo d’estinzione › Cuba › Granma - Organo ufficiale del PCC
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Guantánamo.- «L’analisi del ADN di esemplari dell’almiquí cubano ha apportato nuove evidenze sulla sua evoluzione e la genesi della fauna nei Caraibi», ha annunciato uno degli autori dello studio.

Gerardo Begué ha spiegato a Prensa Latina che durante l’investigazione realizzata da scienziati cubani e giapponesi, è stato provato che l’almiquí, il cui nome scientifico è Solenodon cubanus, ha formato un ramo differente unendosi ad esemplari simili che vivono in zone montagnose della

Repubblica Dominicana e Haiti.

«L’investigazione realizzata ha confermato una compatibilità del 100% con quella del suo similare dominicani ed ha permesso di convalidare l’ipotesi sulla dispersione dell’almiquí verso Cuba, realizzata per via acquatica e non per la separazione geografica delle popolazioni» ha aggiunto lo specialista.

Queste scoperte accendono nuove luci sugli aspetti dell’ecologia e della storia

naturale del raro mammifero considerato un fossile vivente e registrato come una delle specie endemiche di Cuba in pericolo d’estinzione per il deterioramento del suo habitat e l’azione depredatrice di altri animali selvatici», ha puntualizzato Begué a PL.

Le investigazioni sono iniziate nel 2012 quando gli specialisti del Parco Nazionale Alejandro de Humboldt (PNAH), biologi dell’università de L’Avana e delle università giapponesi Tsukuba, Hokaido, e di Educazione di Miyage, hanno realizzato la prima spedizione nel Parco, ubicato nell’estremo oriente dell’Isola.

«In quella prima spedizione cubano-giapponese si catturarono sette esemplari adulti, e quello fu considerato un avvenimento nella comunità scientifica, dato che per le loro abitudini notturne e i pochi esemplari che restano, la cattura e lo studio di questa specie sono molto difficili», ha spiegato l’investigatore.

Dal 1861, quando lo scienziato tedesco W. Peters descrisse la specie cubana, si erano catturati solo una trentina di esemplari nell’Isola e i due ultimi nel PNAH, luogo riconosciuto dalla UNESCO come Patrimonio Mondiale della Natura, considerato la principale riserva di questa specie in Cuba.

Questo lavoro scientifico congiunto è stato incluso tra gli apporti più importanti della comunità scientifica di Guantánamo durante il 2017.

( Traduzione GM – Granma Int.)