ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
I delegati del municipio in provincia di Sancti Spiritus, Taguasco, hanno iniziato il percorso delle dipendenze del settore del tabacco. Photo: JUAN ANTONIO BORREGO

SANCTI SPÍRITUS.–Dicono che Taguasco è nato tre volte: una quando si costruirono le prime case in quell’angolo della zona; un’altra quando giunse la benedizione della Ferrovia Centrale, che lo vincolò al resto dell’Isola verso il 1910 e la terza quando lo scoperse la locomotiva della Rivoluzione, forse molto più vigorosa di tutte quelle che hanno percorso i binari in più di un secolo.

«Oggi ci possono essere 20 deficienze e ci sono», sostiene Nelson Barrios –un

cronista del popolo che ha conosciuto i suburbi Las Yaguas e El Humo,

lo sfratto dei diseredati e la miseria di Pozo Colorado, Tres Guanos e

Ojo de Agua– ma la realtà non la può nascondere nessuno.

«In questo paese c’erano solo quattro case in muratura ».

Gli abitanti di Taguasco sono tanto orgogliosi d’aver avuto Máximo Gómez per più di cento giorni dando colpi di machete nei dintorni del paese, quanto della vocazione del tabacco e del’allevamento, delle loro radici nelle Canarie, dell’umiltà della loro gente e della bellezza delle Parrandas di Zaza del Medio, le feste che non possono mancare un anno dopo l’altro.

Di questo e di altre cose hanno parlato lo storiografo e i candidati a delegati dell’Assemblea Provinciale del PoterePopolare e i deputati al Parlamento Nazionale nel loro primo giorno di incontri con la società, in questo territorio,

In un municipio che odora di tabacco da un angolo all’altro, i nominati hanno iniziato il loro percorso in due centri emblematici: la fabbrica di sigari Alberto Mansito, capace di produrre in una campagna un milione e mezzo di sigari delle marche più note nel paese e avanguardia nazionale per 21 anni, e la scelta del capoluogo municipale dove la materia prima si pone a punto per l’elaborazione delle Vitole.

Il «miracolo» di crescere successivamente nella produzione dei sigari durante

gli ultimi anni, prima con una siccità da agonia e poi al bordo del diluvio; con il miglioramento delle condizioni e delle entrate del settore e la garanzia di una forza lavoro stabile, erede di quegli isolani fondatori del paese, sono stati alcuni dei temi toccati in un dialogo sincero e rilassato durante il quale la Commissione delle Candidature ha approfittato per presentare i candidati includendo uno molto noto nel luogo, il giovane Yoán Carmona, tabaccaio di Zaza del Medio.

I sigarai che, come si dice, parlano con le mani, hanno risposto con il suono dei taglierini su tavoli in una sorta di consenso che non necessitava traduzione. ( Traduzione GM - Granma Int.)