ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Marino Murillo Jorge Photo: Jose M. Correa

Buon pomeriggio.

V’informerò sul lavoro che abbiamo realizzato nell’Implementazione delle Linee dal Congresso del Partito sino ad oggi.
Dal Congresso ad oggi abbiamo lavorato soprattutto per completare i quattro documenti discussi nel Congresso del Partito. Il tempo maggiore è stato dedicato a questo processo per il quale, come sapete, abbiamo sottoposto a  consultazione alcuni di questi documenti e che la consultazione ha compreso 1.600.000 persone. Questa è la prima informazione. Il 5 settembre Granma ha pubblicato che si cominciavano a vendere i tabloide dei documenti discussi nel Congresso del Partito.
La seconda informazione: in una delle riunioni della commissione del Burò Politico per il controllo dell’esecuzione dell’attualizzazione del modello, sono state discusse e analizzate criticamente le 100 politiche approvate.  
Queste 100 politiche sono state divise in tre categorie: quelle che avevano realizzato gli obiettivi pianificati, quelle che avevano realizzato parzialmente gli obiettivi e quelle che hanno presentato più errori che virtù o non avevano realizzato gli obiettivi per i quali erano state approvate.
Nella riunione di ieri del Plenum del Comitato Centrale è stato deciso e indicato dal Generale d’Esercito, di discutere con calma nel primo trimestre dell’anno che viene, nel Plenum del Comitato Centrale, questo rapporto, con tutta la profondità, perché è un bilancio politica a politica, dei risultati ottenuti.
Nella discussione di questo rapporto sono state approvate otto priorità e tra queste otto mi riferirò qui molto brevemente a quattro: Primo, terminare di risolvere l’ordine monetario del paese, nel senso dell’unificazione monetaria e del cambio, perchè nel primo trimestre dovremo anche presentare al Plenum una proiezione strategica di come si affronterà l’implementazione delle Linee sino al 2021  e questo è una cosa ancora pendente e non abbiamo terminato perché, come ho detto, i documenti sono stati terminati il 5 settembre.      
Sulle otto priorità: la prima, l’ordinamento monetario, ossia risolvere il tema della doppia moneta e il cambio.   
Una seconda priorità, è terminare l’elaborazione del Piano di Sviluppo a lungo tempo. Molte delle cose che sono state discusse qui oggi nella relazione
dell’Economía e nella relazione del Bilancio e delle tensioni che ci sono, dobbiamo cominciare a vederle con una visione a medio e lungo tempo e non solo dell’anno del calendario, cioè quello che si fa nel piano e nel bilancio.
Un’altra priorità è lo sviluppo dell’impresa statale socialista come forma primordiale nell’economia. Dobbiamo realizzare tutto il disegno di cosa va fatto all’impresa statale socialista per far sì che ottenga il suo pieno funzionamento effettivo nell’economia che, ovviamente, passa anche dal riordino monetario e cambiario. L’altra quarta priorità che è stata spiegata e contestata qui al
ministro Rodrigo, è cosa fare per ottenere un maggior incremento di investimenti stranieri nel processo di sviluppo del paese.
Queste sono, delle otto priorità, le quattro alle quali mi voglio riferire, che dobbiamo considerare nella proiezione strategica che presentiamo, ed è così che si stanno presentando le priorità.   
In relazione alla doppia moneta e al cambio, abbiamo lavorato e si sta lavorando intensamente. Ci sono 13 sotto gruppi di lavoro con più di 200 persone che lavorano con tutta la volontà a questo tema, ed anche tra queste 200 persone ne abbiamo localizzate alcune nell’ambito internazionale che sono grandi professionisti in questo tema e ci sono stati incontri con loro.
La doppia moneta e il cambio hanno effetto in tutta la società e nell’economia, e non è solo togliere una moneta e porre un tipo di cambio: ha a che vedere con le entrate delle persone, ha a che vedere con la capacità d’acquisto del salario, di tutto quello di cui si è tanto parlato in questi giorni, e quello che posso informare  è questo, in questi momenti, che tutti gli studi fatti in questi anni hanno permesso di definire bene quali sono le premesse e quali i problemi che ci sono da risolvere, e si lavora intensamente.   
In relazione all’impresa statale, che in verità si trova in un ambiente monetario che non la favorisce, sono state realizzate molte cose. Sono state cambiate le relazioni delle imprese con il bilancio dello Stato, è stato definito che il 50% degli utili dopo le imposte li terranno le imprese e sono state definite 11 destinazioni di riserva che si possono creare partendo dagli utili.    
Questo è anche stato reso flessibile negli ultimi anni, e dato che è aumentata l’autonomia, in alcune facoltà date al sistema delle imprese, sono state create giunte di governo.
Qui va detto che le giunte di governo non sono le rappresentanti dei sistemi delle imprese di fronte al governo, sono le rappresentanti del governo di fronte al sistema delle imprese per massimizzare i risultati; le giunte di governo hanno, per un Decreto Legge, quattro funzioni fondamentali; definire la proiezione strategica, la distribuzione degli utili delle imprese, valutare la pertinenza del piano e analizzare trimestralmente i risultati degli indici di direzione che si formano nel piano.
I membri delle giunte hanno frequentato corsi di specializzazione, ma manca molto per il loro funzionamento a piena capacità e perchè compiano bene tutte le funzioni che sono state stabilite.
Recentemente, la scorsa settimana, sono state approvate quattro norme di rango superiore che hanno a che vedere con il sistema delle imprese cubane, in cui si definisce che il sistema imprenditoriale cubano è composto da tre cose
fondamentali: le organizzazioni superiori di direzione delle imprese, le imprese e le unità imprenditoriali di base.
Qui va detto che le chiamate OSDE esistevano da prima, ma quello che abbiamo adesso è una OSDE che non compie funzioni statali, ma solo funzioni imprenditoriali, perché le funzioni statali sono restate ai ministeri.  Lì si definiscono concetti, facoltà e attribuzioni ad ogni livello di ognuna di queste strutture.  

Tra e facoltà date al sistema delle imprese ci sono stati anche problemi ancora presenti e ci sono state deviazioni, soprattutto attraverso i sistemi di pagamento per la resa.  In alcuni casi sono stati fatti pagamenti senza supporto produttivo e in altri casi si è stati troppo ristretti nel tema dei salari.
Voi avete visto che sia nella relazione di Cabrisas come in quella di Lina Padraza, per mantenere l’equilibrio finanziario interno il punto principale di partenza è che non ci siano pagamenti di salari senza supporto produttivo.
Questi sono i temi a quali mi volevo riferire in relazione alle imprese.
In relazione alle formule non statali, in particolare le cooperative non agricole e i lavoratori indipendenti. Questo tema e stato toccato dal Generale d’Esercito nell’Assemblea precedente, nel suo discorso, e lui ha indicato che ci sono state deviazioni dall’idea originale disegnata.
Per questo motivo il Consiglio dei Ministri ha approvato una nuova politica per il tema delle cooperative non agricole e il lavoro indipendente, ma questo non significa che si retrocede nel riconoscimento delle formule non statali nel modello economico cubano; ci sono state però mancanze di disciplina, c’è stata corruzione e ci sono state deviazioni dall’idea originale.
Il Consiglio dei Ministri, come ho detto, ha approvato una politica che ha come obiettivo che tutto quello che è deviato dall’idea originale torni a questo punto dell’idea originale. E voglio fare riferimento ad alcune cose, perchè nella misura in cui si sta lavorando molto rapidamente all’elaborazione delle norme giuridiche, perchè tutto il nuovo che si sta approvando si esprima con regolamenti e  sono state approvati principi di politica e mi riferirò ad alcuni tra questi.
In relazione alle cooperative, sono attive nell’esperimento 429 cooperative, che ne includono cinque  approvate come politica della pesca  e che sono rappresentate qui da organismi (e indica).
Il lato più importante con le cooperative non agricole è che si cambia un
principio del cooperativismo e che operano nell’ambito territoriale in funzione  dello sviluppo territoriale, partecipano allo sviluppo del paese dal territorio ed avranno una portata provinciale, ma non potranno fare attività fuori dalla provincia in cui hanno il domicilio legale.
Si regolano i limiti delle entrate, il minimo e il massimo tra chi guadagna meno e chi guadagna di più dentro la cooperativa.
Vedete, non regoliamo le entrate, perchè le cooperative pagano anticipatamente e distribuiscono gli utili. Se la cooperativa ha molte entrate e può ripartire un livello di entrate alto, non si limita; quel che si dice è che tra quella che guadagna meno e quella che guadagna di più non ci può essere una differenza più grande di tre volte.
Tutto questo che si sta regolando ora, si fa perché sono state scoperte anche in verifiche realizzate dalla Corte dei Conti Generale della Repubblica varie deviazioni e potrebbe sembrare esagerato, ma dirò quanto segue: sono state scoperte cooperative dove quello che guadagnava meno prendeva 3000 pesos, e il presidente 37.000 pesos, quattordici volte di più. E dove il presidente della
cooperativa guadagna quattordici volte più dell’operaio, questa non è una cooperativa, questa è un’impresa privata e non lo si può permettere.
C’erano cooperative che vivevano del lavoro contrattato e non del lavoro dei soci e anche questo viola un principio del cooperativismo.
Per tanto, ho detto due cose: uno, ho detto 429 nell’esperimento, la portata territoriale e il regolamento delle entrate e ovviamente si regola anche quanti soci e quanti lavoratori può avere una cooperativa; ma non entriamo qui nei dettagli perchè nella misura in cui saranno pronte le norme giuridiche, si pubblicherà sulla stampa ognuno dei principi con le sue norme.
Anche In relazione al lavoro indipendente ci sono regolamenti.
Primo, si potrà avere una sola autorizzazione per il lavoro indipendente. Oggi se ne puo avere pìù di una, ma inseguito se ne potrà tenere una sola.
Insomma anche la quantità delle autorizzazioni che abbiamo, duecentoventi circa, si riducono perché ci sono autorizzazioni che si integrano, e porto questo esempio: un salone di bellezza. Prima erano sette, prima: per fare più bella la gente c’erano un barbiere, una parrucchiera, una manicure un questo e un altro… e chi voleva fare tutto doveva avere sette licenze. Adesso si chiama Servizio di Bellezza e può fare tutto quello che è compreso in queste sette.
Se è così dobbiamo cambiare la portata con una risoluzione della Ministro del Lavoro, su quel che si può fare in ogni attività. E questo può sembrare una grave restrizione, ma è anche una grande soluzione, per cui si devono ridefinire le portate e dobbiamo rivedere il carico tributario, perchè le sette autorizzazioni diventano una sola e non hanno lo stesso peso tributario, ma anche questo lo risolveremo.
Nel caso delle attività di gastronomia, si riconoscono i bar, perchè oggi tutti quelli che hanno un bar lo sfruttano con la licenza di paladar, ma non è lo stesso un ristoranate che un bar e va definito cosa può fare questo nuovo bar,  che cos’è un bar, che orari deve applicare, autorizzati dal Consiglio dell’ Amministrazione Municipale.
Inoltre si autorizzeranno coloro che affittano a farlo anche con le imprese, cosa che sino ad oggi non era permessa.
In senso generale si tratta di fare ordine e non di negare il ruolo che hanno le formule non statali in tutto il processo di attualizzazione del Modello Economico.
In relazione alla politica agricola e dell’allevamento, si è lavorato anche alla politica e alle norme giuridiche sulla consegna della terra in usufrutto, e la cosa più importante è che l’usufrutto che prima si assegnava per 10 anni, oggi si darà per 20 anni prorogabili.
Per questo uno può restare sino a che userà la terra per quel che gli è stata  assegnata a tempo indeterminato. E come ha detto Lina Pedraza, si comincerà l’applicazione graduale dell’imposta per l’abbandono della terra e nessuno ha diritto in Cuba - e nell’Isola ci sono 6.3 milioni di ettari di terra coltivabile – a tenere un pezzo di terra senza farla produrre, perchè questo, d’altra parte genera più importazioni di alimenti, e cominciare a farsi pagare questa imposta è un’azione associata a chi ha la terra e deve farla produrre, sia chi sia, impresa,, cooperativa o usufruttuario, e questo è uguale per tutti.
Ci sono persone che hanno chiesto la terra in usufrutto e la fanno produrre in modo molto efficiente, ma altre no.
È stato applicato anche un altro gruppo di politiche per l’informatizzazione della società e si sono applicate alcune politiche associate alla dinamica demografica. Per esempio, la madre che lavora che durante il primo anno decide di riprendere il lavoro, riceverà il pagamento della licenza e del salario e ci sono più d quattrocento madri che hanno sfruttato questo beneficio.
lLe lavoratrici indipendenti con più di due figli pagano tasse ridotte e tutto questo gruppo di politiche sta funzionando.
In tutto questo periodo si è lavorato a 80 politiche: 18 sono state approvate; 15 sono concluse o in processo d’approvazione e 47 sono in differenti fasi d’elaborazione. Come ho detto, quello che ha preso più tempo è stato terminare i documenti del Congreso del Partito, ma abbiamo lavorato a questa quantità di politiche che sono lì.

Per concludere devo dire quanto segue:

Il Generale d’Esercito mi ha raccomandato di fare il seguente ragionamento : tutti i problemi che abbiamo affrontato nell’Attualizzazione del Modello sono più complessi e più profondi di quel che avevamo pensato inizialmente.
Realmente si pensava che questo si poteva risolvere in un periodo di tempo più breve. Dal VI al VI Congresso ci siamo sbrigati nell’applicazione di un gruppo di politiche senza creare tutte le condizioni, nè tutte le specializzazioni, e per questo un gruppo importante di politiche ha ottenuto risultati negativi.
Il tema, per esempio, della doppia moneta e del cambio è più complicato di quello che potevamo immaginare, perché passa per la soluzione  delle due monete che sono il CUP e il CUC. Si devono risolvere due tipi di cambio, 1 per la persona giuridica, 1 per 24 o 25 come lo vogliono porre per le persone naturali e riguarda anche le entrate e i sussidi eccessivi che abbiamo con la popolazione.  
Noi oggi possiamo dire che coloro che lavorano nel settore statale sono i più danneggiati con il tema salario e in particolare il settore con un bilancio, perchè il sistema delle imprese in qualche modo ha aumentato il salario medio, partendo dai sistemi di pagamento per resa. Ma quello che abbiamo nella società, che sino ad oggi è stato assolutamente giusto e dovrà continuare ad essere giusto, di sussidiare tutto il mondo mentre a un’altra parte  non paghiamo il salario che corrisponde, realmente lo dobbiamo trasformare, e non si realizzerà un vero ordine economico e monetario se il lavoro non si trasformerà nella principale fonte di entrate della popolazione.
Il salario deve soddisfare le necessità dell’operaio e della famiglia e le pensioni devono soddisfare quelle del pensionato.
Ratifico che questi temi sono molto complessi. Nel plenum del Comitato Centrale noi poniamo alcuni esempi: tutti noi che mangiamo il pane in Cuba, mangiamo il primo panino sussidiato di 80 grammi e se poi si vuole mangiare un altro panino allora si pagherà l’83% di tassa sul prezzo che si paga.
Agli stessi cubani vendiamo un panino con una tassa molto forte e questo va rivisto. Si organizzano i costi, si organizzano i prezzi,si toglie il sussidio, si somma il sussidio al salario e tutto il pane che  uno mangerà, lo pagherà secondo la spesa permessa dal lavoro che ha.
Allora, ratifichimao l’idea che questo è un tema ben complicato, che si sta lavorando intensamente e che in un principio forse abbiamo sottovalutato le complessità e che nel primo trimestre dell’anno 2018 noi presenteremo al Plenum del Comitato Centrale la relazione che ci ha indicato il Generale d’Esercito e presenteremo anche la proiezione del lavoro delle Linee sino al prossimo Congresso.
Molte grazie, è tutto. (Applausi/ Traduzione Gioia Minuti)