ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Il percorso della simbolica fiamma terminerà con la Marcia delle Fiaccole nella scalinata dell’Università de L’Avana. Photo: Eduardo Palomares

SANTIAGO DI CUBA.- La fiamma che  “Con la luce delle sue idee” ravviverà per tutta Cuba il legato martiano, è partita l’11 gennaio dal mausoleo di José Martí per illuminare la notte a L’Avana nella Marcia della Fiaccole, il prossimo 27 gennaio, ricordando quella marcia guidata da Fidel e da Raúl nell’anno del Centenario dell’Apostolo, per rendergli omaggio questo 27 gennaio, vigilia del 165º anniversario della sua nascita.
Dalla fiamma eterna che in prima linea con Martí, Céspedes, Mariana Grajales e Fidel, arde in memoria di tutti gli eroi e i martiri che riposano nel cimitero patrimoniale Santa Ifigenia di questa città, è stato preso il fuoco per accendere le lampade che la trasportano sino alla capitale cubana.
Giovani meritevoli nello studio, nel lavoro e nella difesa, hanno il compito di realizzare il periplo della fiamma che nel  territorio santiaghero ha visto sentiti omaggi nel Rincón Martiano, il luogo di San Luis dove le autorità spagnole  bloccarono il treno che trasportava finalmente i resti dell’Apostolo verso la città di Santiago di Cuba.
Altri omaggio si sono svolti nel Parco José Martí di Palma Soriano, luogo dove il suo cadavere fu fermato una notte e nel cimitero di Remanganagua, (Contramaestre),  che accolse il suo sppellimento dopo la morte in battaglia a  Dos Ríos, ed anche a Pinos de Baire, scenario della prima carica al machete dei mambì, mentre a Jiguaní è stata  consegnata la fiamma ai giovani della  provincia Granma.
«Questa fiamma che percorre tutto il paese, ha detto nel suo intervento Lilibet Godínez Mendoza, presidente provinciale del Movimento Giovanile Martiano--,  è simbolo dell’impegno dei giovani cubani con la luce che da lei  risplende”, e la determinazione d’essere fedeli agli iniziatori della marcia nel 1953: Fidel e Raúl.
Yusuam Palacios Ortega, presidente nazionale del Movimento Giovanaile Martianao ha guidato il primo omaggio dei giovani cubani al Maestro, assieme ai funzionari del Partito e del governo nella provincia, dirigenti della UJC, del Movimento Giovanile Martiano e della Società Culturale José Martí, accompagnati da studenti, lavoratori e combattenti delle FAR e del Minint.( Traduzione GM – Granma Int.)