ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

01.Non esistono prove con evidenze scientifiche per assicurare che sono stati realizzati attacchi acustici contro diplomatici statunitensi in Cuba

02. La sintomatologia descritta da Washington e filtrata dalla stampa non coincide con gli effetti del suono sulla salute umana.

03. Appare inverosimile il contesto nel quale, presumibilmente sarebbero avvenuti i detti incidenti, in luoghi custoditi dagli stessi statunitensi e e senza accesso diretto all’estero,  così come il fatto che sarebbero state danneggiate delle specifiche persone e non altre.

04. Esistono altre cause probabili, includendo fattori psicosociali, che spiegherebbero meglio la varia sintomatologia allegata da Washington. Le stesse vanno studiate in profondità prima d’emettere un criterio definitivo.

05. Cuba non ha familiarità, nè esistono precedenti dell’uso in
territorio nazionale di armi acustiche,  che sì esistono, ma sono nelle mani delle grandi potenze e generano effetti diversi da quelli descritti.

06. Il Comitato degli Esperti cubani che ha analizzato il caso è stato limitato dalla mancanza di collaborazione delle autorità statunitensi, che hanno condiviso tutte le informazioni disponibili e non hanno permesso di accedere ai pazienti o alle loro cartelle cliniche.

07. Gli specialisti della più grande isola delle Antille sono disposti a
collaborare con le controparti statunitensi in maniera trasparente
per giungere a risultati conclusivi.

08. Cuba spicca per il rispetto della Convenzione di Vienna e non ha mai perpetrato, né prestato il suo territorio per perpetrare attacchi di qualsiasi natura contro il personale diplomatico di nessun paese.

09. Al contrario, i diplomatici cubani sono stati vittime di azioni violente in territorio statunitense, realizzate da gruppi di noti terroristi vincolati a   Washington.

10. I settori che sono contro la maggioranza delle relazioni tra i due paesi stanno manipolando il tema dei presunti incidenti acustici per giustificare l’arretramento nei vincoli bilaterali. ( Traduzione GM – Granma Int.)