La Lettera del 2018: una tradizione culturale e religiosa › Cuba › Granma - Organo ufficiale del PCC
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Le  religioni d’origine africana sono parte delle radici culturali cubane.
Oltre a coloro che sono praticanti di queste, la conoscenza della Lettera dell’Anno è per molti cubani un elemento immancabile ad ogni inizio di un nuovo calendario.
Le predizioni che realizzano i babalawos, provenienti da differenti rami religiosi che esistono nell’Isola, dove la  Società Culturale Yoruba di Cuba e il Consiglio Cubano dei Sacerdoti Maggiori di Ifá sono leaders, sono quel che si conosce come  Lettera dell’Anno.
A questa si giunge con una cerimonia che comincia il 31 dicembre e si conclude il 1º gennaio, in cui, partendo dall’Oracolo di Ifà si danno orientamenti e raccomandazioni che si dovranno compiere durante l’anno che inizia, con il fine di evitare e vincere gli ostacoli e le difficoltà che si dovranno affrontare.
Quest’anno  i sacerdoti si sono riuniti nell’Associazione  Culturale Yoruba di Cuba, in Prado 615, tra Monte e Dragones,  ne L’Avana Vecchia, ed hanno informato che la divinità che governerà nel 2018 è  Yemayá, accompagnata da Eleguá.
L’Orazione  Profetica è «Iré ariku Yale Tesi timbelaye Lese Orunmila»
(Un bene di salute completa, seguendo gli indici di Orunmila).
Mentre i lemma del segno indicano che  «Ogni persona è degna di rispetto»; «Se non sai  con la legge che si vive in questo mondo, devi vivere nell’altro»; «I genitori non chiedono benedizioni dai figli»; «Se non sai il  cammino del diritto che ti appartiene, il morto sì»; e «Il figlio segue la tradizione del padre».
La Lettera dell’Anno è iniziata alla fine del XIX secolo e il primo a realizzarla in Cuba è stato il Babalawo Remigio Herrera (Adeshina), d’origine africana, appoggiato fondamentalmente da cinque dei suoi affiliati.
I rami più tradizionali nel XIX e all’inizio del XX secolo, sono stati diretti da  Babalawos d’origine africana, dopo di che sono stati delegati a questa responsabilità i successori cubani.
 Piccolo glossario:
/Oba u Obba:/ Sacerdote che dirige la cerimonia di coronazione del santo
o iniziazione .
/Babalawo:/ Sacerdote di Ifá. Massimo grado nel sacerdozio della Regla
di Ocha-Ifá. Letteralmente “padre dei  segreti”.
/Oracolo di Ifá:/ Tavola della Divinazione. ( Traduzione GM – Granma Int.)