ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Precedentemente una brigata medica cubana aveva prestato assistenza in Sierra Leone per combattere l’ebola. Photo: Archivo

L’Avana.– La brigata medica cubana che è tornata ieri, lunedì 18, dalla Sierra Leone dopo tre mesi di lavoro internazionalista, ha assistito più di 11.000 casi. La maggioranza  di questi erano infezioni respiratorie, malaria e parassitismo intestinale.
Il Governo della Sierra Leone aveva organizzato accampamenti di rifugiati e danneggiati e in queste installazioni i medici cubani hanno prestato servizio, nonostante le condizioni davvero avverse.
«La popolazione ha ringraziato per la presenza cubana in questi mesi», ha detto Yoel Torres, a capo del gruppo, arrivando nell’aeroporto internazionale José Martí della capitale.
Questa è stata la brigata numero 27 che, come parte del contingente internazionalista  Henry Reeve, era partita da Cuba per offrire assistenza medica in diverse parti del mondo.
Gli specialisti cubani son stati ricevuti a L’Avana da Nestor Marimón, incaricato delle Relazioni Internazionali del Ministero di Salute Pubblica. ( Traduzione GM – Granma Int.)