ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
XVI Consiglio politico dell’ ALBA-TCP, presieduto da Bruno Rodríguez Parrilla, Ministro delle Relazioni Estere di Cuba e Jorge Arreaza Monserrat, cancelliere della Repubblica Bolivariana del Venezuela, effettuato nel Laguito. Foto Ufficiale dei partecipanti al XVI Consiglio Politico dell’ALBA. Photo: Juvenal Balán

I ministri delle relazioni estere e i capi di delegazione dei paesi membri della Alleanza Bolivariana per i Popoli di Nuestra America – Trattato di Commercio dei Popoli  (ALBA-TCP), riuniti a L’Avana in occasione del suo  XVI Consiglio  Politico:
Ci  congratuliamo per il XIII anniversario dell’ALBA-TCP, creazione storica ispirata nel legato dei leaders della Rivoluzione Cubana, Fidel Castro Ruz, e della Rivoluzione Bolivariana in Venezuela, Hugo Chávez Frías, il cui pensiero e opera confermano la piena vigenza della lotta per l’emancipazione dei popoli.
Domandiamo il più assoluto rispetto dei Propositi e dei Principi della Carta delle Nazioni Unite e del Diritto Internazionale, la soluzione pacifica delle controversie, la proibizione dell’uso e della minaccia dell’uso della forza, il rispetto della  libera determinazione, della sovranità, l’integrità territoriale e la non ingerenza nei temi interni di ogni paese.
Riaffermiamo la necessità di rinforzare la Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici  (Celac), che vuole l’unità della nostra regione attraverso la concertazione politica e l’integrazione  così  come la difesa della nostra sovranità e libera determinazione e lo sviluppo dei nostri popoli, sula base dei postulati del Proclama dell’America Latina e dei Caraibi come Zona di Pace, firmato dai capi di Stato e di Governo della regione nel 2º Vertice della Celac, a L’Avana.  
Reclamiamo il rispetto dell’Accordo Finale di Pace tra il Governo della Repubblica della Colombia e  le Forze  Armate Rivoluzionarie della Colombia-Esercito del Popolo (FARC-EP), che ha condotto al termine decisivo e bilaterale del fuoco e all’abbandono delle armi, con uno stretto meccanismo di monitoraggio e verifica, e risaltiamo che solo il rispetto di questo accordo e il termine positivo dei dialoghi di Pace in corso tra il ELN e il governo della Colombia che si realizzano in Ecuador, possono garantire il futuro di pace che merita la Colombia e  contribuire positivamente alla stabilità dell’ America Latina e dei Caraibi.
Respingiamo i passi indietro imposti dal governo del presidente Donald Trump nelle relazioni degli Stati Uniti con Cuba e reiteriamo il reclamo della regione e della comunità internazionale che si elimini senza condizioni il blocco  economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti  a Cuba, che   per la sua extraterritorialità  danneggia tutti gli Stati.
Inoltre condanniamo le nuove misure di indurimento del blocco e le recenti decisioni,unilaterali, infondate, arbitarie e politicamente motivate del governo degli Stati Uniti, che danneggiano il popolo cubana e i cittadini statunitensi e le relazioni con Cuba nel loro insieme.  
 Rinnoviamo il nostro fermo sostegno alla Rivoluzione Bolivariana, alla sua unione civico-militare e al suo governo,  guidato dal  presidente costituzionale Nicolás Maduro Moros.
Celebriamo con contentezza  le vittorie della democrazia in Venezuela basate nei risultati delle elezioni regionali e municipali appena realizzate e la creazione dell’Assemblea Nazionale Costituente, che con il voto hanno sconfitto la strategia imperiale della violenza golpista, indirizzata a provocare il caos in Venuzela e a far cadere la Rivoluzione Bolivariana.
Respingiamo le sanzioni  economiche imposte dagli Stati Uniti, dal Canada e dall’Unione Europea con fini politici, contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela, che danneggiano la vita e lo sviluppo del nobile popolo venezuelano e i godimento dei loro diritti .
Respingiamo inoltre le azioni d’ingerenza della OSA e di gruppi di altri paesi per le loro continue aggressioni contro la sovranità e l’ordine costituzionale della  Repubblica Bolivariana del Venezuela e di altri paesi  dove i  popoli hanno deciso di governarsi senza tutele di nessun tipo, che porterebbero come conseguenza la destabilizzazione della regione.
Salutiamo la realizzazione del dialogo tra il governo venezuelano e  l’opposizione che avviene in Repubblica Dominicana. Esortiamo  la comunità internazionale ad  appoggiare questo processo e respingiamo qualsiasi tipo d’ingerenza, condizionamento o pressione esterna su questa iniziativa.
Deploriamo  l’ingerenza del Segretario Generale della OSA nelle decisioni democratiche adottate  da istituzioni statali dello  Stato Plurinazionale della Bolivia, con l’obiettivo di difendere gli interessi di forze foranee.
Salutiamo le politiche e le pratiche di sicurezza sovrane che sviluppa il  Nicaragua, che hanno successo e ostacolano il narcotraffico e il crimine organizzato e contribuiscono alla sicurezza della regione.
Condanniamo la situazione creata in Honduras. Respingiamo con fermezza la repressione contro le forze popolari, lamentiamo la perdita di vite umane ed esprimiamo le nostre condoglianze ai familiari delle vittime, e chiamiamo a rispettare la volontà del popolo
Ratifichimo il carattere universale dell’ Accordo di Parigi nella 21º Conferenza delle Parti della Convenzione Cornice  delle Nazioni Unite sul  Cambio Climatico e reiteriamo il richiamo alla sua piena implementazione, avendo come base il  principio delle responsabilità comuni ma differenziate. Accogliamo con beneplacito i risultati positivi della Conferenza delle Parti (COP23), realizzata a Bonn dal 6 al 17 novembre del 2017, e incitiamo  la comunità internazionale a prendere in considerazione le circostanze  speciali dei Picoli Stati Insulari in via di Sviluppo  e l’imperiosa necessità dell’applicazione effettiva dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.
Reiteriamo il nostro invariabile appoggio ai paesi fraterni dei Caraibi, vittime di fenomeni  naturali  devastanti e del cambio climatico, in una forma che contribuisca in maniera attiva a superare i danni che hanno provocato.
Domandiamo un trattamento giusto e differenziato per gli Statio dei Caraibi.
Inoltre, riaffermiamo la nostra solidarietà di fronte alle ingiuste misure dette “di laurea” e le azioni di paesi extraregionali contro vari paesi dei Caraibi dichiarandoli giurisdizioni non cooperative e ci uniamo al reclamo per il compenso per gli orrori della schiavitù e della tratta.
Esprimiamo la nostra profonda preoccupazione e la nostra condanna per la dichiarazione unilaterale del  Presidente degli Stati Uniti  d’America, dello scorso  6 dicembre del 2017, in relazione con il riconoscimento di Gerusalemme
come capitale d’Israele, fatto che avrà  gravi conseguenze per la stabilità e la sicurezza nel Medio Oriente, e che costituisce una grave e flagrante violazione della Carta delle  Nazioni Unite, del Diritto Internazionale e delle risoluzioni  pertinenti delle Nazioni Unite.
Inoltre  riaffermiamo il nostro appoggio e la nostra solidarietà di lunga data con la causa legittima del popolo palestinese e reiteriamo il nostro impegno di continuare ad appoggiare la soluzione giusta, duratura e pacifica del conflitto
palestinese-israeliano, basata in una soluzione dei due  Stati  che permetta alla Palestina l’esercizio del diritto alla  libera determinazione come Stato indipendente e sovrano, con Gerusalemme Orientale come sua capitale, basata nelle  frontiere precedenti  il 1967.
Riaffermiamo la  continuità della nostra lotta assieme alle forze politiche di sinistra e ai movimenti popolari della regione, per un’ America Latina e dei Caraibi uniti, solidali, con giustizia sociale e veramente integrati.
Manifestiamo ugualmente l’impregno di  continuare a consolidare il nostro coordinamento e l’unità d’azione,  basati in una solida unione dei nostri popoli , raccolto nel programma politico Consenso di Nuestra America e nella Dichirazione  Nuestra America in Piede di Lotta, adottati nel XXIII Incontro del Forum di Sao Paulo, effettuato a Managua, Nicaragua, nel luglio del 2017.
Siamo convinti sulla più ampia convocazione e il caloroso  e solidale benvenuto che offrirà  Cuba ai movimenti sociali e alle forze progressiste della regione in occasione del XXIV Incontro Annuale del Forum di Sao Paulo,  che si terrà  nel 2018.
Felicitiamo i risultati dei differenti processi elettorali realizzati in  Nicaragua, Cuba, Venezuela e Bolivia durante il 2017, mostra della tradizionale  partecipazione  cittadina dei nostri  paesi.
Manifestiamo la nostra convinzione che l’unità e la solidarietà tra i nostri popoli e governi sono il cammino verso la vittoria.
L’Avana, 14 dicembre 2017. ( Traduzione GM - Granma Int.)