ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Photo: Estudio Revolución

Il Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, Presidente dei  Consigli di Stato e dei Ministri, ha raggiunto nella mattina di ieri la sede del Centro degli Studi Martiani, dove dalla sera di domenica 26 si realizzavano gli onori funebri del combattente rivoluzionario  Armando Hart Dávalos, figura essenziale della nostra storia.
Alle dieci di mattina, il Presidente cubano, accompagnato da altri membri del Burò Politico, ha partecipato all’ultima guardia d’onore  a colui che fu un  fervente martiano e fidelista, e che, da molto giovane, pose la sua vita al servizio della Patria.
Nel Salone Bolívar dell’istituzione invaso da familiari, amici, compagni di lotta e di lavoro, si sono sentite le note dell’Inno Nazionale e di un emozionante  Silenzio.  
Le parole dell’omaggio postumo le ha pronunciate  Miguel Díaz - Canel Bermúdez, primo vicepresidente dei Consigli di Stato e dei Ministro che ha evocato la valorosa vita di Hart, così come lo straordinario esempio di lealtà, spirito, sacrificio, fermezza e rispetto assoluto dei principi , un legato per le presenti e future generazioni.
«Il senso martiano dell’etica ha invariabilmente guidato la sua condotta sempre trasparente, sempre implacabile di frote a coloro che usarono la Patria come un piedestallo», ha segnalato.
Díaz - Canel ha ricordato la sua carriera come ministro d’Educazione del primo gabinetto rivoluzionario, da dove diresse la campagna di Alfabetizzazione e l’ammirabile opera dell’educazione che ha trasformato il nostro paese.
Dieci anni dopo assunse la creazione dell’allora recente ministero di Cultura, da dove si rettificarono errori, si restaurò la comunicazione con l’avanguardia intellettuale, si  stimolò l’insegnamento artistico e si disegnò un sistema istituzionale che ha trasformato il popolo nel protagonista dei fatti culturali.  
Nella sua ultima tappa si dedicò a una delle sue passioni principali: lo studio e la diffusione della vita e dell’opera di José Martí: «Perchè era convinto che in Martí le idee cubane d’emancipazione, della giustizia e dell’antimperialismo avevano raggiunto il loro punto più alto.
«Sino al suo ultimo gionro è stato un combattente intellettuale e politico», ha considerato Diaz Canel, e per questo la morte non è verità quando si è compiuto bene l’opera della vita. A questa frase di Martí, Hart aggiungerebbe «Hasta la Victoria, Siempre!». (Traduzione GM – Granma Int.)