ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Dibattito di quartiere in 10 de Octubre Photo: Jose M. Correa

«Potremmo parlare del blocco e dei molteplici danni che questa politica infligge al nostro paese da più di 50 anni e che senza dubbio frena il nostro sviluppo economico, ma dobbiamo dire anche che nonostante questo la volontà del popolo e dei giovani nell’accompagnare e ratificare il valore della Rivoluzione Cubana, mostrando al mondo che siamo noi che tracciamo e decidiamo il nostro cammino, non è stata frenata e ne è testimonio il processo delle elezioni»,
ha detto il giovane  Yasmany Simón, membro del distaccamento 9º
Congresso dei Comitati didifesa della Rivolzione CDR del  Municipio San Miguel di San Miguel del Padrón, lavoratore della Empresa Eléctrica de L’Avana, che ha preso la parola nel dibattito di quartiere realizzato nella zona 15 del municipio 10 de Octubre, in occasione delle elezioni che si realizzeranno domenica prossima, 26 novembre.
Durante l’incontro nel quale è stato reso omaggio al leader della Rivoluzione Cubana Fidel Castro, a pochi giorni dalla commemorazione del primo anniversario della sua scomparsa fisica, si è parlato della gioventù, della partecipazione del popolo, dell’intenzione politica che esiste per salvaguardare quello che è stato costruito, dell’importanza dell’azione di scegliere i rappresentanti del popolo e mandare avanti il paese, anche se sono molti gli ostacoli.
Il professore universitario e sociologo Luis Toledo Sande, ha affermato che la democrazia in Cuba è perfettibile, ma è vera, e noi stessi abbiamo la responsabilità di renderla migliore e partecipare collettivamente ai cambi che vogliamo vedere nella nostra società.
«La democrazia la dobbiamo costruire ogni giorno, facendo quello che compete ad ognuno e facendo valere i nostri diritti, perchè tocca a noi continuare l’opera tracciata da Fidel»,, ha indicato Toledo Sande.
Il coordinatore nazionale dei CDR, Carlos Rafael Miranda Martínez, ha segnalato che nelle assemblee di nomina dei candidati  sono stati proposti i più rivoluzionari, quelli che partecipano di più  nel quartiere.
«Il popolo di Cuba elegge senza giochi politici o false promesse elettorali. Siamo padroni della nostra Rivoluzione, del nostro presente e futuro», ha aggiunto.
Hanno partecipato coordinatori provinciali dei CDR di tutto il paese, una rappresentazione dei giovani 9º Congresso di differenti municipi della capitale e altri dirigenti delle organizzazioni di massa. ( Traduzione GM - Granma Int.)