ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Cerimonia politico-culturale per il centenario della Rivoluzione Socialista d’Ottobre presieduto dal Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, José Ramón Machado Ventura, Secondo Segretario del CCPCC, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, Primo Vicepresidente dei Consigli di Stato e dei Ministri ed altri membri del Burò Politico e dirigenti Photo: Juvenal Balán

Compagno  Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, Primo Segretario del
Comitato Centrale del PCC,
 
Compagne  e compagni:

Ci convoca a commemorazione di uno degli avvenimento più trascendentali del XX secolo: la Grande Rivoluzione Socialista d’Ottobre con la quale inizò una nuova epoca per l’umanità.
«Attualmente esiste in alcuni media la tendenza a ridurre l’importanza della Rivoluzione che condusse alla fondazione del primo Stato socialista del mondo e aperse un nuovo cammino di speranza per dar passo a un nuovo regime sociale che dimostrò che era possibile un mondo senza sfruttatori e sfruttati. Si tenta di diminuire e persino ignorare il ruolo svolto dal suo grande conduttore, Vladimir Ilich Lenin.
Il Comandante in  Capo  Fidel Castro Ruz,  riferendosi  a Lenin disse:
«Fue un geniale stratega rivoluzionario che non dubitò nell’assumere le idee di Marx  e portale in un paese immenso e solo in parte industrializzato … Lenin era un uomo veramente eccezionale, capace d’interpretare tutta la profondità, l’essenza e il valore della teoria marxista», fine della citazione.
Ebbe il merito d’approfittare di un momento di crisi dell’imperialismo provocato dalla sua stessa guerra e dalla  crescita del movimento operaio nella Russia zarista, per portare avanti la Rivoluzione socialista. Era l’uomo che trovava incomprensioni nel suo stesso ambiente, ma nello stesso tempo come nessun altro ebbe la comprensione degli umili e degli operai, cosciente che la presa del potere politico era l’unica forma di portarli alla loro emancipazione.
Fu  precisamente la sua brillante conduzione che propiziò questa grande Rivoluzione, con la quale avvennero cambi trascendentali per gli oppressi di questo mondo.
Cento anni dopo non è possibile negare l’immenso contributo e  il legato della Rivoluzione bolscevica che  diede il passo ad altre grandi rivoluzioni sociali del  XX secolo, sorte pochi anni dopo la vittoria contro il nazifascismo , come la cinese, la vietnamita e la cubana.
I fatti che avvennero in Ottobre, la messa in pratica della teoria marxista nelle condizioni specifiche di quel momento dimostrarono la pertinenza di una Rivoluzione sociale mondiale per la quale, secondo Lenin, la Russia era solo il prologo o uno scalino.
Il processo di decolonizzazione non sarebbe stato possibile senza l’enorme influenza della Rivoluzione d’Ottobre, che contribuì decisamente a che il diritto dei popoli alla loro autodeterminazione e indipendenza divenisse realtà in numerosi paesi del mondo.
Un contributo innegabile di quelle grandi gesta fu l’inizio del processo di strutturazione politico- economica di un nuovo sistema: il socialismo.
La Rivoluzione propiziò il cambio drastico della correlazione mondiale delle forze, dimostrò che era possibile l’eliminazione dello sfruttamento, che  c’erano altre forme di governo e di democrazia e che esistevano alternative al di là delle formule offerte dal capitalismo, generatore di guerre e divisioni,  che rendeva vassalli popoli e nazioni.
Nell’ambito delle relazioni internazionali inaugurò  una nuova forma di fare e di agire. Nel Decreto di Pace e nella Dichiarazione dei Diritti dei Popoli della Russia restarono plasmati i principi che dovevano guidare le relazioni tra gli Stati e ipopoli e che oggi conservano tutta la loro validità.
La URSS realazzò in un periodo storicamente molto breve lo sviluppo tecnologico e industriale.  Sradicò l’analfabetismo, generalizzò la scolarizzazione, raggiunse un elevato livello scientifico, assicurò il lavoro e la protezione sociale, eliminò la discriminazione della donna ed elevò i suoi diritti, così come quelli dei giovani e dei bambini.
Queste conquiste si ottennero nel mezzo di aggressioni militari, economiche e politiche. Il nascente Stato socialista rese una realtà i postulati di una Rivoluzione a sangue e fuoco, e cominciò a ricostruire un paese totalmente rovinato, dissanguato, bloccato, che necessitò duri ed eroici sforzi.
Furono molti gli apporti e i contributi dei popoli che formarono la URSS, ma nessuno più significativo che la sconfitta del nazifascismo, che merita un eterno ringraziamento.
L’influsso della Rivoluzione d’Ottobre e la battaglia per lo sviluppo  complessivo che si realizzava in quello che fu il paese imperiale più disastrato dell’epoca. giunse anche in  America Latina, dove si diffusero  le idee della Rivoluzione e cominciarono a sorgere i Partiti Comunisti  tra i quali quello di Cuba, tra le  condizioni di una repubblica prima controllata e poi neocoloniale.
In questo e in altri gruppi rivoluzionari i cubani che affrontavano il dominio imperialista e i suoi complici governi di turno, erano presenti con le idee di Martì, le idee della Rivoluzione d’Ottobre le idee del marxismo – leninismo.
Nel 1970, in occasione della commemorazione del centenario della nascita di Lenin, il leader storico della Rivoluzione Cubana disse.: «… senza la Rivoluzione d’Ottobre del 1917 non sarebbe stato possibile che  Cuba divenisse il primo paese socialista dell’America Latina».
Poi, nel 1972, in una profonda riflessione sulle radici della nostra Rivoluzione socialista precisò : «…Il processo rivoluzionario di Cuba è la conferma della forza straordinaria delle idee  di Marx, di Engels e di Lenin», fine
della citazione.
Durante questi 100 anni, ma soprattutto partendo dalla scomparsa del sistema socialista in Europa, è stato scritto molto e dibattuto  molto da differenti posizioni ideologiche su questa Rivolzione.
Disgraziatamente posizioni estreme convergono per segnalare che le sue idee sono fallite, con un’evidente tergiversazione delle sue cause e conseguenze, con l’intenzione d’imporre un pensiero unico destinato a reinstallare la supremazia del capitalismo di fronte al socialismo.
La Rivoluzione d’ottobre ha iniziato un processo straordinariamente complesso con conquiste ed errori, ma per giudicarla  si devono considerare prima di tutto i condizionamenti storici in cui si sviluppò il contesto internazionale con le contraddizioni che genera ogni processo rivoluzionario.
Fu anche il primo grande tentativo di trasformazione del mondo, di trasformare l’utopia in realtà.
L’ imperialismo  cerca oggi nuove alleanze e cerca con tutti i sistemi d’affogare e distruggere qualsiasi tentativo di cambio sociale.
In questo contesto storico possiamo affermare che le idee che  l’ispirarono e il socialismo come sistema mantengono piena vigenza.  
I principi d’uguaglianza, solidarietà internazionale, giustizia sociale, diritto dei popoli alla loro autodeterminazione, indipendenza e sovranità che furono il sostento della Rivoluzione d’Ottobre, continueranno ad essere anche i nostri.

Viva la Grande Rivoluzione Socialista d’ Ottobre!

Molte grazie. ( Traduzione Gioia Minuti)