ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

L’Avana. - Il magistero del Comandante in Capo Fidel Castro nella politica estera di Cuba è stato sottolineato dai delegati al II Simposium Internazionale La Rivoluzione cubana: Genesi e Sviluppo Storico che si svolge nella capitale.
In una delle commissioni di lavoro dell’incontro che riunisce storiografi e investigatori di una ventina di paesi, l’accademico cubano Carlos Alzugaray ha affermato che il leader rivoluzionario è stato uno stratega, esecutore tattico e maestro nella sfera delle relazioni internazionali.
L’ analista politico ha affermato che Fidel mantenne l’impegno di condurre una politica estera indipendente antimperialista e contro egemonica, vincolata al legato umanista di José Martí e alle tradizioni internazionaliste dei movimenti progressisti del  XX secolo.
Alzugaray  ha detto che la diplomazia della maggiore delle Antille continua a raccogliere trionfi come risultato del magistero dello statista cubano,  che seppe accordarsi con amici e alleati e neutralizzò i nemici.
In accordo con il saggista la politica estera della nazione si caratterizza  per la sua posizione contro  egemonica,  ed ha saputo utilizzare le istituzioni internazionali per far avanzare la sua agenda.
Poi ha citato come una delle conquiste di questa diplomazia la posizione nell’ Assemblea Generale delle Nazioni Unite del tema del blocco economico, commerciale e finanziario imposto da Washington a L’Avana da più di mezzo secolo.
Durante la giornata si è dibattuto sulle relazioni degli Stati Uniti con i paesi dell’America Latina e la loro applicazione di strategie “più intelligenti” per preservare ed espandere i loro interessi nella regione.
Convocato dall’Istituto di Storia di Cuba e con l’appoggio di entità affini, il Simposio ha aperto martedì 24 le sue sessioni di lavoro per commissioni nelle quali si analizzano altri temi come la vigenza del pensiero di Ernesto Che Guevara, a 50 anni dalla sua uccisione in Bolivia.
 Il Forum si sviluppa nel contesto del  centenario della Rivoluzione d’Ottobre e il 55º anniversario della conosciuta  internazionalmente “Crisi dei Missili”, questioni che meriteranno uno sguardo speciale sino al termine dell’incontro. (Traduzione GM – Granma Int.)