ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

08:15.- Termia la ceremonia político- militare d’inumazione dei resti di Carlos Manuel de Céspedes e Mariana Grajales nel cimitero Santa Ifigenia, di Santiago di Cuba,  commemorando in questo 10 ottobre il 149º anniversario dell’inizio della guerra d’Indipendenza nello zuccherificio  Demajagua.


-----------------------------------------------------------------------------
08:10.- Ugualmente depositano fiori  nel pantheon dei caduti nelle missioni   internazionaliste


-------------------------------------------------------------------------------------
08:09.- Anche il Generale d’Esercito Raúl Castro, col resto dei dirigenti presenti alla cerimonia, deposita fiori davanti al mausoleo dei caduti del 26 di Luglio del 1953 negli attacchi alle caserme Moncada e Carlos Manuel de Céspedes.


------------------------------------------------------------------------------------
08:08.- L’Apostolo dell’Indipendenza di Cuba, José Martí –a soli 16 anni – scrisse un sonetto publicato nel giornale manoscrito Siboney sull’importante data. «Grazie a Dio che alla fine, con dignità Cuba rompe il cappio che l’opprime ed eretta e libera alza la sua testa 
------------------------------------------------------------------------
08:06.- Come disse Fidel, la Rivoluzione cubana è una sola , quella iniziata da  Céspedes nell’ottobre del 1868, continuata  da Martí, ed ha trionfato il 1º gennaio del 1959 e continua sino ad oggi.
---------------------------------------------------------------------------------
08:05.- Raúl si dirige al monolito dove si custodiscono le ceneri del Comandante in capo  Fidel Castro, dal  4 di dicembre del 2016.


--------------------------------------------------------------------------------
07:59.- Dopo l’omaggio a  Céspedes e Mariana, il Generale d’Esercito e i suoi accompagnatori si dirigono a rendere omaggio all’Apostolo   José Martí.


-----------------------------------------------------------------------------------------
07:58.- Dal 30 luglio del 2007, una fiamma accesa dal Presidente Raúl nell’area frontale della necropol, accresce il significato simbolico di perenne omaggio dei cubani ai caduti per la sovranità e la dignità



-----------------------------------------------------------------------------------
07:58.- Dopo le parole di  Eusebio Leal, il Generale d’Esercito e i membri del Buró Politico del Partito si avvicinano ai  mausolei dei due patrioti per rendere onore
------------------------------------------------------------------------------------
07:55.- Eusebio ha ricordato che  Carlos Manuel de Céspedes respinse regali e disse che non avrebbe lasciato a suoi figli nulla di materiale, ma le sue idee. Si  è riferìto inoltre a quel momento in cui portarono a Santiago di Cuba i resti mortali del Padre della Patria:le sue scarpe erano rattoppate e i suoi occhi erano aperti come quelli del Che, ha concluso 

------------------------------------------------------------------------------------
07:54.- Padre un giorno ti hanno portato a Santiago con i vestiti laceri e insanguinati, ma la speranza non ti abbandonava. Guardiamo la tomba dell’iniziatore, il volto di Cuba che tende un alloro liberatore.
--------------------------------------------------------------------------------
07:53.- Oggi ringraziamo tutti coloro che hanno compiuto il proprio dovere e lavorato  giorno e notte per far sì che questa mattina fosse possibile
 
-----------------------------------------------------------------------------------
07:52.- A Baraguá Fidel giurò di continuare l’opera del Titano, di Maceo, che sorprese tutti a 33 anni per la sua volontà 
----------------------------------------------------------------------------
07:51.- Fidel ha continuato il cammino dei Padri della Patria  e questa pietra è la continuazione dell’unica Rivoluzione che abbiamo vissuto e che continua oggi con la guida di Raúl.

----------------------------------------------------------------------
07:50.- E questa storia ci porta a questa pietra con incise le lettere di FIDEL. In questa pietra di granito c’è la volontà di un popolo di continuare questa sacra storia
---------------------------------------------------------------------------------
07:49.- Madre è una parola che significa Madre della Patria


---------------------------------------------------------------------------
07:48.- Martí, che la visitò, scrisse un tenero ritratto di lei, quando depositò dopo la sua morte una corona a nome della Patria e la parola Madre scritta sul nastro
---------------------------------------------------------------------------
07:47.- Tutti andarono alla lotta e il primo fu suo marito Marcos, che si racconta, disse  queste ultime parole : «Ho compiuto con Mariana»  
  ----------------------------------------------------------------------------
07:46.- È ammirabile. dice lo storiografo, la capacità di  Mariana Grajales di formare uomini e donne insuperabili nel valore per l’azione bellica e nell’esercizio del buon cittadino, incluso nell’ambiente diverso della manigua, il campo aperto.
-----------------------------------------------------------------------------------
07:45.- Di Mariana dice Eusebio Leal che ebbe 14 figli due morti e il resto li educò nella fermezza dei suoi principi e che prese la trascendentale decisione, dopo che un distaccamento patriottico bussò alla sua porta chiedendo acqua, cibo e uomini, di convocarli alla lotta
-----------------------------------------------------------------------------------
07:44.-  Eusebio parla ora  di Mariana Grajales, la donna di cui abbiamo scortato i resti

-------------------------------------------------------------------------------
07:43.- Secondo Eusebio Leal  Spengler, il 27 febbrai del 1874 rispose brillantemente col revolver nella mano, tiro a tiro, a coloro che si affannavano per farlo prigioniero, sino a che una pallottola  colpi il suo immenso cuore e rese immortale l’eroe di tante battaglie. Non si potè fare nulla per salvarlo
  --------------------------------------------------------------------------------------
07:42.- Avea 55 anni e gli mancavano 51 giorni per compierli. Per l’indipendenza di Cuba morirono altri 20 membri della sua famiglia Il primo fu suo figlio Oscar.
--------------------------------------------------------------------------------------
07:40.- Il vecchio presidente, con i suoi vestiti consunti, sale sino a San Lorenzo. Lì lo trovano . «Il mio revolver tiene sei pallottole, cinque per loro e una per me», esclama  Céspedes di fronte all’imboscata.
-------------------------------------------------------------------------------------
07:39.- Eusebio Leal continua narrando i passaggi della storia di Cuba nei quali  Céspedes fu protagonista. Si riferisce alla morte di Agramonte, il crollo del Sucre di questa storia. Si decapita la continuità  e Céspedes si prepara per il suo proprio destino. A Bijagual lo destituiscono, in un luogo che oggi è coperto dalle acque di un bacino artificiale costruito dalla Rivoluzione come se le acque  potessero cancellare l’affronto
-------------------------------------------------------------------------------------
07:37.- Carlos Manuel de Céspedes, Primo Presidente della Repubblica in Armi sapeva che la Rivoluzione doveva avere come sostegno una mano ferma, ha ricordato lo storiografo della capitale
--------------------------------------------------------------------------------------
07:36.- Il virile e austero gesto di Céspedes nella Demajagua inaugurò in Cuba una nuova epoca: la lotta per l’indipendenza, che durò per 30 anni e la tradizione umana solidale e coraggiosa del popolo.  La scintilla scatenò un vorace incendio, un falò inestinguibile che illuminò tutta l’Isola
------------------------------------------------------------------------------------
07:35.- Céspedes dichiarò nel dare la libertà ai suoi schiavi : «Cittadini, sino ad ora siete stati i miei schiavi. Da adesso siete liberi come lo sono io. Cuba necessita tutti i suoi figli per conquistare l’indipendenza! Chi mi vuole seguire che mi segua, chi vuole restare che resti. Tutti saranno ugualmente liberi.
-----------------------------------------------------------------------------------
07:34.- All’alba del 10 ottobre riunì coloro che stavano a la Demajagua e offerse con la libertà di Cuba una mano generosa ai poveri della terra e proclamò la libertà dei suoi schiavi. Da signore a liberatore ofreció, con la libertad de Cuba, una mano generosa a los pobres de la tierra, y proclamó la libertad de sus esclavos. De señor a libertador.
------------------------------------------------------------------------------
07:33.- 149 anni fa, ricorda Leal, Carlos Manuel de Céspedes  diede la libertà ai suoi schiavi in un paese dove questo male fu abolito molti anni dopo
-----------------------------------------------------------------------------
07:32.- Lo storiografo de L’Avana racconta che Céspedes divenne avvocato studiando nelle università della capitale cubana e di Barcellona. Partecipò con le idee più avanzate del pensiero liberale.  Nella misura in cui diveniva più radicale cominciarono contro di lui le rappresaglie  del governo oppressore.
-----------------------------------------------------------------------------
07:31.- Leal segnala che la rivoluzione haitiana servì d’esempio e pungolo per il mondo americano e  Céspedes a sua volta seguì quelle idee.


---------------------------------------------------------------------------
07:30.- Nel cimitero Santa Ifigenia «poniamo le basi per l’insegnamento della storia e del sentimento nazionale. Perchè il culto della storia e degli uomini e donne illustri di questa Patria è dovere dello Stato», ha assicurato  Eusebio Leal Spengler, storiografo de L’Avana.
-----------------------------------------------------------------------------
07:28.- Eusebio Leal parla di Céspedes che, essendo parte del potere reale della terra, realizzò l’avvenimento che oggi 10 ottobre ricordiamo.
--------------------------------------------------------------------------
07:27.- Commenta che il cimitero ha  ricevuto una bella ristrutturazione e i mausolei sono stati collocati e marcati con le dita della storia.



-------------------------------------------------------------------------------
07:26.- Parla ora  Eusebio Leal Spengler, storiografo de L’Avana, che segnala ai partecipanti che assistono ad una cerimonia trascendentale, di quelle che si effettuano un volta nella vita.  


------------------------------------------------------------------------------------
07:25.- 149 anni fa Carlos Manuel de Céspedes, dando la libertà si suoi schiavi disse:  «Cittadini, questo sole che nasce dalla cima del Turquino viene a illuminare il primo giorno di libertà e indipendenza di Cuba».
------------------------------------------------------------------------------------
07:24.- Dopo il tocco del silenzio si sono sentite le note dell’Inno Nazionale; al termine sono state sparate 21 salve di cannone in onore e omaggio a  Carlos Manuel de Céspedes e Mariana Grajales.


-------------------------------------------------------------------------------------
07:22.- Come parte della Cerimonia si pone una corona di fiori a nome del popolo  cubano davanti alla fiamma eterna, símbolo di rispetto e ricordo dei nostri eroi. Si esegue il saluto della nazione con lo sparo di 21 salve d’artiglieria.



 ----------------------------------------------------------------------------------
07:20.- I più illustri figli della Patria riposano definitivamente nell’area patrimoniale centrale del Cimitero di Santiago di Cuba.
----------------------------------------------------------------------------------
07:18.- Con un’estensione di 133 000 metri quadrati, il cimitero Santa Ifigenia fu inaugurato nel 1868, lo steso anno dell’inizio delle guerre d’indipendenza. Per le sue virtù  patrimoniali, monumentali e  architettoniche fu dichiarato nel 1979 Monumento Nazionale.
-------------------------------------------------------------------------------
07:17.- Nel Santa Ifigenia, luogo sacro della  Patria, riposano anche i resti di 32 generali delle guerre d’indipendenza di Cuba e dei giovani assaltanti della caserma Moncada nel 1953, come  Frank e Josué País.
-------------------------------------------------------------------------------
07:16.- Dopo la collocazione delle nicchie inizia una guardia d’onore permanente per i due patrioti e si uniscono le guardie permanenti che rendono onore a Martí e a Fidel


------------------------------------------------------------------------------
07:15.- Raúl sostiene i resti di Céspedes e la segretaria generale della FMC i resti  Mariana Grajales, e rendono loro omaggio prima del loro riposo definitivo.
--------------------------------------------------------------------------------
07:14.- I resti di  Céspedes e Mariana Grajales marciano nelle mani dei cadetti al rintoco della campana della Demajagua.
----------------------------------------------------------------------------
07:12.- I rintocchi della campana dello zuccherificio Demajagua risuonano per dare inizio alla cerimonia. La campana gioiello dell’insurrezione che rappresenta in modo simbolico la fine della schiavitù in Cuba, è stata portata per questa occasione.
.
---------------------------------------------------------------------------------
07:10.- Il  Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, Presidente dei Consigli di Stato e dei Minsitri e Teresa Amarelle Boué, Segretaria Generale della Federazione delle Donne   Cubane, sono incaricati di depositare nella cripta i resti di Carlos Manuel de Céspedes e Mariana Grajales, rispettivamente.
---------------------------------------------------------------------------------
07:10.- Con questa cerimonia s’incontreranno  i mausolei dei tre iniziatori delle gesta d’indipendenza di Cuba  Céspedes, Martí y Fidel, con la madre di tutti i cubani,  Mariana Grajales.


--------------------------------------------------------------------------------------
07:10.- Il Generale d’Esercito e Presidente dei  Consigli di Stato e dei Ministri realizza la guardia d’onore con altri dirigenti della Rivoluzione, l’ultima prima del trasferimento all’area patrimoniale centrale del cimitero
 ----------------------------------------------------------------------------------
07:10.- A partire da oggi il  monumento funerario del Padre della Patria, Carlos Manuel de Céspedes, come la tomba di Mariana Grajales, madre dei Maceo, saranno trasferite nell’area patrimoniale centrale del cimetero Santa Ifigenia, Santiago di Cuba.
-----------------------------------------------------------------------------------------
07:10.- È iniziata la cerimonia politico - militare d’inumazione dei resti di Carlos Manuel de Céspedes e Mariana Grajales nel cimitero Santa Ifigenia, di Santiago di Cuba.