Delle 980 istituzioni di salute danneggiate, 289 sono state riparate e questo non ha impedito di conservare la vitalità del sistema e continuare ad offrire tutti i servizi alla popolazione. Inoltre si è riusciti a mantenere la situazione epidemiologica si è mantenuta stabile, e si continua a mantenere l’ attenzione in maniera prioritaria.
Nell’agricoltura, i danni principali si sono concentrati nel settore avicolo con 466 fattorie danneggiate di queste 348 sono già state riparate. Inoltre 95.000 ettari di coltivazioni varie sono stati danneggiati dal passaggio dell’uragano Irma. Sino ad ora sono stati recuperati più di 35000, tr ai quali vanno segnalati 20.000 ettari di banane. Inostre si stanno sviluppando semine d’emergenza di ortaggi e coltivazioni varie a ciclo corto con il proposito di garantire la somministrazione di questi prodotti alla popolazione.
Il settore dello zucchero ha riporato 338.000 ettari di canne danneggiate, soprattutto a Camagüey, Ciego de Ávila, Villa Clara e Matanzas. Nonostante qustao sono stati recuperati 180.000 ettari e si lavora nei restanti, nei quali si calcolano danni dal 3% al 20%.
Si lavora con intensità ugualmente per ristabilire i 20 zuccherifici ubicati a nord di Camagüey, Ciego de Ávila e Villa Clara, — che costituiscono il 40% del totale del paese—, i cui danni sono concentrati nei tetti.
Nel Turismo, nonostante i danni si lavora intensamente e questo ha permesso che tutti i poli turistici del paese stanno prestando servizi eccetto i Cayos a nord di Villa Clara e Ciego de Ávila, che cominceranno le loro operazioni con l’inizio della stagione alta e conteranno con tutte le installazioni pronte per il 15 novembre.
Le piogge che hanno accompagnato l’uragano hanno favorito la situazione idrologica dell’Isola, che soffriva una lunga e prolungata siccità da più di tre anni.
Il cumulo delle precipitazioni in settembre ha raggiunto i 256.4 millimetri, cioè il 137 % della media storica per questo mese. Le province dove è piovuto di più sono Sancti Spíritus, Camagüey, Ciego de Ávila e Villa Clara, mentre le meno favorite sono Artemisa e L’Avana, il Municipio Speciale dell’Isola della Gioventù.
I bacini accumulano 6302 milioni di metri cubi equivalente al 68,4% della capacità totale.
In quanto alla rete idraulica, il 99 % degli acquedotti sono stati riparati.
Sono ancora interrotti il 99% degli acquedotti: tre a Camagüey e uno a Villa Clara, e questo danneggia 6961 persone, alle quasi si assicura il servizio con i camion cisterna.
Si continua a lavorare al processo d’elaborazione dei rapporti di valutazione dei danni e inoltre si sviluppano valutazioni d’impatto ambientale successivi al disastro, valutate dall’ Agenzia dell’ Ambiente.
Il Consiglio di Difesa Nazionale riconosce il notevole lavoro delle Regioni Strategiche e i consigli di difesa provinciali,
municipali e di zona. Ugualmente risaltano l’appoggio e la disciplina della popolazione, ch econ le organizzazioni di massa e altri organismi ha lavorato arduamente al risanamento e l’igienizzazione azioni nelle quali è stata significativa la partecipazione dei ministeri delle Forze Armate Rivoluzionarie e degli Interni. È imprescindibile per far sì che il paese riesca a riparare nel minor tempo possibile i danni causati dall’uragano e mantenere il lavoro in comune e lo spirito di lotta che ha sempre distinto il nostro combattivo popolo. (Fine della nota/ Traduzione GM – Granma Int.)


