ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Come si sa, tra il 7 e il 10 settembre, il paese  è stato colpito dall’uragano Irma di grande intensità che ha provocato severe inondazioni delle coste, forti venti e scroscianti, principalmente nella porzione nord da  Camagüey ed Artemisa.
Dopo il passaggio dell’uragano Irma per la maggior parte del paese, le province più danneggiate sono state  Camagüey, Ciego de Ávila, Sancti Spíritus e Villa Clara. Altri territori come Guantánamo, Holguín, Las Tunas, Cienfuegos, Matanzas, Mayabeque e L’Avana hano sofferto danni a loro volta.
 Sono ancora attivi i consigli di difesa provinciali de L’Avana, Matanzas, Villa Clara, Cienfuegos, Sancti Spíritus, Ciego de Ávila, Camagüey, Las Tunas e Holguín, così come i 57 consigli di difesa municipali di questi settori con il proposito di far avanzare le azioni di recupero.
Partendo dai dati preliminari offerto dall’Ufficio Naioznale di Statistica e Informazione (ONEI) e delle parti che ogni giorno i tre capi delle Regioni Staratgiche offrono al presidente del Consiglio della Difesa Nazionale, possiamo dare queste informazioni:
Di un milione 863 589 persone che sono state protette prima del passaggio dell’uragano Irma , 11689 continuano a ricevere l’appoggio statale con alimenti e altre risorse di prima necessità a  Ciego de Ávila, Camagüey, Villa Clara, Holguín, Sancti Spíritus, La Habana, Las Tunas, Matanzas y Guantánamo.
Si riportano 158 554 case danneggiate: 14657 sono crolli totali e  16 646 parziali; inoltre 23560 hanno perso tutto il tetto mentre altre 103691 presentano danni parziali ai tetti.  
Per dare risposte a questa situazione, il Governo ha deciso che il Bilancio dello Stato finanzi il 50% del prezzo dei materiali della costruzione che si vendono alle persone danneggiate dalla distruzione totale o parziale delle loro case.
Ugualmente si bonifica del 50% il prezzo attuale di vendita al dettaglio dei beni di consumo di prima necessità per la popolazione danneggiata; tra questi, materassi,  prodotti per l’igiene personale, cucine e oggetti per la casa. Nei casi di maggior necessità si bonifica il 100% del valore di alcuni elementi.
Inoltre sono stati mobilitati gli inventari di queste risorse e dei materiali per la costruzione nella rete del commercio e sono stati posti a diposizione dei consigli di difesa provinciali per l’attenzione prioritaria ai danneggiati.
Dopo il passaggio di Irma sono stati abilitati 900 punti di vendita di cibo cucinato, a prezzi modici, nelle zone colpite.
Ugualmente sono state riaperte botteghe e altre unità al dettaglio per mantenere la vendita dei prodotti della tessera annonaria e di altri prodotti.
Immediatamente dopo il passaggio dell’uragano è iniziata la consegna delle diverse donazioni provenienti da governi, associazioni d’amicizia, imprese, organizzazioni non governative, università, istituzioni religiose, tra le molte entità.
Queste espressioni di solidarietà,  e ringraziamo a nome del popolo e del governo cubano, complementano gli sforzi del paese per risarcire i danni e attraverso i sistemi di distribuzione stabiliti si consegnano com’e logico in forma gratuita ai danneggiati.
Inoltre si aumenta il commercio dei materiali della costruzione con l’uso di risorse disponibili nel paese e l’apporto dell’industria locale.  Le misure organizzative implementate includono l’ampliamento della rete di vendita per avvicinarle ai danneggiati con una selezione e preparazione del personale.
Il Sistema Elettrico Nazionale è praticamente restituito e il 99%  dei consumatori riceve già questo servizio nonostante l’impatto che ha colpito quasi tutto il paese con danni totali a due torri d’alta tensione, 3616 pali della luce caduti, 2176 chilometri di linee,  1379 trasformatori,  1300 Km. di attacchi e dieci sottostazioni.
Le province che presentano ancora dei problemi sono Villa Clara, Sancti Spíritus, Ciego de Ávila e Camagüey,  che si trovano al 98% del ristabilimento. Per oggi 29 settembre si spera di concludere il ristabilimento dei circuiti secondari e primari del paese.
È necessario segnalare il lavoro delle brigate miste d’appoggio nel processo di ristabilimento delle linee. Queste brigate sono state create nei territori colpiti per realizzare i lavori di pulizia, potatura, apertura di buchi e sistemazione dei pali della luce.
Nel settore delle  comunicazioni i danni maggiori sono avvenuti nel sistema telefonico con l’interruzione di 246 707 servizi  di telefonia fissa e 1471 di dati. Inoltre sono stati danneggiate  312 radiobasi della telefonia cellulare, 27 torri e
4764 pali. Sino al momento è stato ristabilito il 95.3 dei servizi telefonici e di dati, di radio e televisione.
537 chilometri di strade sono state danneggiate.
Il danno maggiore lo presentano i terrapieni nei poli turistici dei cayos Santa María e Coco, dove è ripreso il transito e dove si continua a lavorare per recuperarli totalmente.
Le inondazioni delle coste hanno danneggiato un pezzo di Via Blanca a Mayabeque,  e i tunnels della Baia de L’Avana, Quinta Avenida e Línea, nella capitale,  hanno obbligato  a un lavoro ininterrotto per estrarre i grandi volumi di acqua di mare. La ripresa dei sistemi tecnici di queste importanti vie di comunicazione  è stata realizzata in soli 13 giorni e per il prossimo fine  si potrà transitare per l’avenida del Malecón, a sua volta  seriamente danneggiata.
Nonostante i problema per il settore dell’educazione, il corso delle lezioni è ricominciato in tutto il paese grazie al recupero di un numero importante di scuole e l’implementazione di altre alternative nei territori più colpiti. (Continua/ Traduzione GM – Granma Int.)