ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Con l’operazione delle porte di chiusura del Cayajaná gli esperti cercano di mantenere un equilibrio tra le acque che entrano e quelle che escono dal lago artificiale. Photo: Reidel Gallo Rodríguez

SANCTI SPÍRITUS.— Dopo quasi quattro anni senza utilizzazione da mercoledì mattina il bacino Zaza ha cominciato a evacuare l’acqua dalle porte di chiusura, un fatto già veramente insolito per la popolazione della regione che per tutto il 2017 ha visto il più grande bacino idrico dell’Isola al livello più basso degli ultimi trent’anni.
Le autorità della delegazione provinciale dell’Istituto Nazionale delle Risorse Idrauliche (INRH) hanno spiegato che la decisione corrisponde all’annuncio di nuove precipitazioni per la regione centrale del paese e con lo stato attuale del bacino che dopo le piogge associate all’uragano Irma e i successivi deflussi, nel pomeriggio di mercoledì 27 accumulava 942 milioni di metri cubi d’acqua, equivalente al 92% della sua capacità disegnata.
Yusliadys Lorenzo Coca, vice delegata del INRH in Sancti Spíritus, ha spiegato che con l’obiettivo di assicurare la capacità delle operazione nel bacino, inizialmente sono state aperte le porte di chiusura del Cayajaná sino a un’altezza di 60 centimetri, permettendo l’uscita di 360 metri cuba al secondo.
Alla chiusura di questa edizione, Granma ha saputo che le porte erano state elevate sino a 120 centimetri per compensare il continuo scorrimento che continua a entrare nel bacino Zaza.
A proposito dell’operazione, il generale di corpo d’esercito Joaquín Quintas Solá, capo della  Regione Strategica Centrale, ha percorso ieri la zona dello sfioratore e della cortina, occasione in cui ha chiamato a realizzare strettamente i protocolli stabiliti per il funzionamento dell’importante opera.
Accompagnato da José Ramón Monteagudo Ruiz, presidente del Consiglio di  Difesa Provinciale e da Teresita Romero Rodríguez, vicepresidente di quest’organo, Quintas Solá, viceministro delle Forze Armate Rivoluzionarie, ha ricordato importanza di non trascurare la vigilanza sulla ripresa e creare le condizioni  per evacuare eventualmente migliaia di persone che vivono nella zona.
Alberto Eirín, delegato delle Risorse Idrauliche a Sancti Spíritus, ha detto che questa operazione idrologica che si realizza nella Zaza potrebbe durare sino a sabato,  anche se sarà in dipendenza delle precipitazioni che si producono nelle zone della conca, che copre 2400 Km. quadrati nella provincie di Villa Clara e Sancti Spíritus. ( Traduzione GM - Granma Int.)