ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Photo: Ventura de Jesús García

MATANZAS.–Durante le ultime ore di lunedì 25, dopo 15 giorni di intense giornate in un corri corri per il recupero, operai e dirigenti stanno effettuando gli ultimi preparativi  per far partire la Centrale Termoelettrica (CTE) Antonio Guiteras e sincronizzarla al sistema elettro-energetico nazionale.
Rubén Campos Olmo, direttore dell’unità, ha segnalato che la messa in moto è sempre un processo complesso e si aggiusta alla regola secondo la quale tutto deve rispondere a quanto pianificato e alla preparazione di ognuno degli elementi.
Poi ha anticipato che finalmente si potranno concludere i lavori di collocamento del filtro e della maglia rotatoria ubicata davanti alla pompa, ultimando i dettagli per mettere in funzione la linea numero due con la quale si garantisce la generazione di circa 200  megawatt- ora, marcando il finale della prima tappa del recupero.
Il dirigente ha elogiato il lavoro del gruppo multidisciplinare di specialisti e delle centinaia di operai che hanno lavorato in forma ininterrotta alla restituzione della CTE colpita dalla furia dell’uragano Irma.
Ha anche citato in modo speciale le azioni di pulizia dei condotti della detta piscina “di tranquillizzazione”, un compito molto complesso realizzato da un gruppo di subacquei che hanno tolto macerie e detriti con l’aiuto di strumenti.
Alcides Meana, costruttore–fondatore dell’impianto, ha commentato che precedentemente sono stati provato e scaldati i sistemi interni, una specie di manutenzione per concedere vita utile a tutti gli apparecchi ed evitare qualsiasi problema all’ora della messa in moto, ed ha precisato che nella rotta critica - la linea due – è stata montata la pompa con l’asse che l’unisce al riduttore, così come lo stesso riduttore e il motore. Inoltre sono stati collocati tutti i cavi e il controllo automatico, come garanti del funzionamento della bomba.
Gli specialisti sostengono che in una seconda tappa daranno vitalità all’altra pompa,  si costruirà una casetta provvisoria per proteggere questi elementi mentre si costruirà l’edificio definitivo della casa della pompe, che non deve interferire nel funzionamento dell’impianto e il cui disegno considererà quanto è successo  per i danni provocati dal ciclone meteorolgico.
Come si sa, l’uragano Irma ha provocato danni seri alla casa di circolazione dell’acqua di mare, vitale per il sistema di raffreddamento della centrale termica.
Con una sola macchina, la Guiteras è capace di generare una grande potenza elettrica con un basso consumo di combustibile, e per la sua ubicazione geografica è di somma importanza per la stabilità del sistema elettro-energetico nazionale.
Si comprenderà allora la ragione per la quale molti hanno seguito con attenzione il progresso dei lavori di riparazione della CTE di Matanzas, con la speranza che entrasse in funzionamento il più rapidamente possibile. ( Traduzione GM – Granma Int.)