ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Camagüey.— Fuori piove. Forte, da ore. Il vento a volte è più forte o si calma. E torna a colpire gli alberi che fanno uno strano rumore come per dire che non vogliono essere tolti da lì. è notte e si vede poco dalle fessure della finestra Si ascolta solamente.

Alla fine viene il giorno. Siamo a Tayabito, vicino a Jimaguayú, quasi all’uscita dal centro della città di  Camagüey. Ci sono alberi per terra e le strade sono coperte da materasso di rami.

A Las Cruces, a pochi  chilometri, alcuni tetti sono stati strappati, altre case sono crollate completamente. 

Il  capoluogo, Camagüey, non ha elettricità da ore. Ci sono alcune zone inondate dalle abbondanti precipitazioni. L’acqua è entrata nelle case nelle zone più basse della città.

Ma il danno più serio non è qui, ma nella costa nord della  provincia, dove l’occhio  di Irma è passato più vicino. Da ieri notte si conoscono, a Nuevitas e nella spiaggia di Santa Lucía, gli effetti dei venti dell’uragano sulla rete elettrica e telefonica, come i danni ai tetti delle imprese e delle case vicine alla spiaggia.

Lì si aspettavano  ondate di più di cinque metri d’altezza.

Tra poche ore un gruppo di Granma riporterà da lì i fatti e offrirà più dettagli sui danni. Al termine di questo articolo abbiamo saputo che il fiume San Juan del Toro, che scorre vicino alla circonvallazione della città di  Camagüey, è straripato e questo rende molto difficile il passaggio verso il centro della città e per altri municipi vicini. (Traduzione GM – Granma Int.)