ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Foto: *Yoán Pérez

Il master in Scienze Argelio Fernández Richelme, specialista principale del gruppo del servizio idrologico e di sicurezza dell’acqua dell’Istituto Nazionale delle Risorse idrauliche  (INRH), ha detto alla stampa che:“Anche se il periodo umido - che si estende da maggio a ottobre - mostra sino ad oggi un deficit di pioggia in quanto a quantità e distribuzione, nei primi 19 giorni del mese di luglio il comportamento è stato favorevole in quanto a quantità e distribuzione”
Lo specialista ha spiegato che sono caduti 85 millimetri di acqua, ossia il 63 % della media storica per un mese di luglio e che la distribuzione spaziale è stata abbastanza uniforme: il 63 % di precipitazioni nella regione occidentale, il 75 % nella centrale, e  il 62 % nella orientale.
Ciò nonostante – ha puntualizzato– le province dove è piovuto di meno sono Artemisa (39 %), Holguín (45 %) e Santiago de Cuba (50 %) e le più privilégiate sono Granma (85 %) e Sancti Spíritus (76 %).
«In quest’ultimo territorio, ha sottolineato - il bacino artificiale Zaza, il più grande del paese che era nelle peggiori condizioni della sua storia e con importanti domande da soddisfare, è aumentato da 111 milioni di metri cubi all’ inizio di luglio, a 153 milioni di metri cubi.
Fernández Richelme  ha segnalato che durante il mese si mantengono 42 municipi con cumuli di precipitazioni inferiori al  50 %, nove con totali inferiori al 25 % e uno nel quale non ha piovuto mai, che è Imías,
a sud di Guantánamo.
Il periodo umido: da maggio a ottobre
«In questo periodo c’è un cumulo di precipitazioni del 85 % rispetto alla media storica. La miglior situazione la presenta l’Occidente con il 103 %, non esistendo  un comportamento più favorevole nel resto del paese», ha aggiunto lo specialista.    
«Il minimo delle piogge si apprezza nelle province di Guantánamo (64 %), Ciego de Ávila (65 %) e l’Isola della Gioventù (66 %).
Il cumulo nazionale di acqua nei laghi artificiali è oggi di 3.653 milioni di metri cubi, pari al 40 % della capacità totale. In dieci province il cumulo è inferiore al  50 % della capacità e quattro sono in stato critico e non raggiungono il 25 % (Villa Clara, Sancti Spíritus, Ciego de Ávila y Camagüey)».
«Di 242  laghi artificiali del paese, oggi  23 sono secchi, ed è Camagüey il territorio che ne ha di più in questo stato».
Poi ha precisato che i laghi artificiali destinati a rifornire la popolazione stanno al 43%  della capacità totale senza che si produca un incremento col trascorrere dei mesi.
«Dei 77 bacini che soddisfano la domanda dei cittadini, due sono secchi.
La migliore situazione in questo senso, ha aggiunto, la presentano  Pinar del Río e Artemisa, al di sopra tute e due del 65 %, mentre sono in stato critico Villa Clara, Ciego de Ávila e Las Tunas.
I bacini destinati al riso sono al  31 % della loro capacità.   
In quanto all’acqua sotterranea, Fernández Richelme ha commentato che c’è stato un certo recupero nelle ultime due settimane e che 61 acquiferi si sono mantenuti con una tendenza alla crescita dei loro livelli.
«Delle 100 conche sotterranee, 69 sono in uno stato normale nuove in stato critico (appartenenti a Ciego de Ávila e Camagüey) e 22 in stato sfavorevole».
( Traduzione GM – Granma Int.)