ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
9º periodo ordinario di sessioni della ANPP nella sua VIII Legislatura,Commissione d’Attenzione alla Gioventù, l’Infanzia e l’Uguaglianza di condizioni della Donna.

La Commissione d’Attenzione alla Giovetù, l’Infanzia e l’uguaglianza dei diritti della donna ha dibattuto lo stato della produzione, distribuzione e commercio dei giocattoli nel paese  come parte del lavoro che precede il 9º periodo ordinario di sessioni dell’ 8ª Legislatura dell’Assemblea Nazionale.
«Non esiste una strategia definita per proseguire il dibattito di questi temi  nell’Isola. I pochi che si ricevono come donazione generalmente se destinano a istituzioni ospedaliere pediatriche e per alcune scuole», ha spiegato la deputata Aymara Guzmán Carrazana, presidente dell’Organizzazione dei Pionieri José Martí, esponendo i risultati ottenuti partendo da uno studio realizzato dai deputati delle province di Guantánamo, Granma, Holguín, Santiago di Cuba e L’ Avana, che hanno parlato con genitori e bambini,  dirigenti di negozi e altri, per conoscere le loro preoccupazioni al proposito.
Le persone intervistate  — ha segnalato Guzmán Carrazana— hanno espresso la loro preoccupazione per l’alto costo dei giocattoli venduti in moneta forte, che non corrisponde alla loro qualità.
Inoltre hanno detto che quando si fanno dei saldi si trovano prodotti rotti o deteriorati. Le offerte sono davvero povere come varietà e prezzo ed esistono anche luoghi dove non arrivano.
È latente la preoccupazione che i giocattoli tradizionali come bambole e carrettini, desiderati dai bambini, non hanno nulla a che vedere con la nostra identità,  per cui alcuni educatori hanno segnalato che si può lavorare in giochi collettivi, con tavole in cartone (dama e altro) che formano valori, e fabbricare giocattoli con personaggi come Elpidio Valdés e María Silvia.
Rosmery Santiesteban, deputata per il municipio granmense di Yara,  ha segnalato che in molti negozi della sua provincia esiste molta carenza e si vendono giochi di cattiva qualità a prezzi irraggiungibili per le famiglie cubane.
Inoltre ha riconosciuto lo sforzo che realizzano gli educatori degli asili per elaborare manualmente giocattoli con materiali come la tela e la cartapesta, che garantiscono il gioco dei bambini.
La deputata Olaidys Betancourt, di Santiago di Cuba,  ha detto che le offerte dei negozi delle industrie locali sono poco attraenti in quanto al disegno e che nel suo municipio non si trovano giochi a prezzo modico, nemmeno le palle o puzzle.
«Non avremo una soluzione immediata per questi temi, ma stiamo cominciando a fare dei passi avanti perche siamo molto interessati a risolvere questi problemi,  ha assicurato Olga González Naranjo, direttrice delle Produzioni Selezionate del Ministero delle Industrie, ed ha sottolineato le proposte che sono sorte per mettere a fuoco l’industria leggera verso questo settore, fondamentalmente verso la creazione di giochi didattici,  così come il lavoro dell’industria sportiva, le cui produzioni in queto momento raddoppiano quelle del 2016. ( Traduzione GM - Granma Int.)