
Con un comunicato diffuso lunedì 26 nel sito web dell’Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli (ICAP) e citato dall’agenzia Prensa Latina, questa organizzazione reitera l’esigenza di porre fine all’ingerenza degli Stati Uniti
che costantemente cercano di perturbare il progresso della Rivoluzione cubana e isolare la nazione attraverso un blocco criminale imposto da più di cinque decenni.
Il comunicato segnala che il discorso del presidente di questa potenza, Donald Trump, pronunciato lo scorso 16 giugno nella città di Miami, nel quale ha annunciato un passo indietro nella politica della Casa Bianca rispetto a Cuba,
costituisce una battuta d’arresto verso la normalità delle relazioni iniziate dai due paesi nel 2014.
«Per questo si respingono totalmente le dichiarazioni del nuovo presidente degli USA, tipiche di una politica fallita e retrograda, fatta d’accuse infondate e ipocrisia contro la democrazia cubana.
Contrasta inoltre l’aggressività di Washington nelle sue relazioni con
l’America Latina con il ruolo che svolge Cuba a favore della pace regionale e mondiale, che incita a rinforzare la difesa del diritto delle nazioni alla loro auto determinazione e sovranità, di fronte agli indizi di una maggiore e intensificata politica di destabilizzazione interna.
Il documento, firmato dalla presidente del Consiglio, la brasiliana Socorro Gomes, esprime la più ferma solidarietà con le istituzioni che hanno respinto le dichiarazioni di Trump, come l’ICAP, il Movimento Cubano per la Pace e la Sovranità dei Popoli e l’Organizzazione per la solidarietà con i popoli di
Africa, Asia e Amarica Latina.
Il Consiglio Mondiale della Pace, fondato nel 1950, è un’organizzazione internazionale registrata nelle Nazioni Unite, che lotta per il disarmo
universale, la sovranità l’indipendenza, la coesistenza pacifica, l’antimperialismo, la lotta contro le armi di distruzione di massa ed ogni forma di discriminazione. ( Traduzione GM- Granma Int.)




