I membri della FEEM disprezzano il circo messo in scena a Miami › Cuba › Granma - Organo ufficiale del PCC
ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Lo scorso  16  giugno del 2017 il presidente degli Stati Uniti  ha pronunciato un discorso carente di significato arbitrario e che fa tornare la politica di questo paese verso Cuba all’ostilità e ai metodi arcaici che l’hanno sempre caratterizzata.
Al termine delle sue parole, Donald Trump ha firmato un memorandum che sopprime in forma unilaterale i passi avanti realizzati durante il mandato di  Barack Obama.
Inoltre deroga la direttiva presidenziale emessa dal governo precedente che favoriva la normalizzazione  delle relazioni tra le due azioni, come risultato del riconoscimento del fallimento delle politiche implementate per più di 50 anni contro la nostra Patria e di tentare lo smantellamento della Rivoluzione con forme sovversive  dissimulate.
La Federazione degli Studenti dell’Insegnamento Medio, rappresentando i circa 300.000 suoi iscritti  nel paese, come organizzazione legittima della nostra società civile, condanna risolutamente le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, così come le misure della direttiva denominata Memorandum Presidenziale di Sicurezza Nazionale sul rafforzamento della politica degli Stati Uniti verso Cuba.
Le misure annunciate dalla nuova amministrazione pregiudicano sia il popolo nordamericano che il nostro, cercando di rovesciare l’avvicinamento realizzato nei due paesi in materia di scambio e cooperazione.
La nostra organizzazione appoggia la Dichiarazione del Governo Rivoluzionario esigendo il rispetto dell’integrità della nostra nazione e la non ingerenza nei suoi temi interni, coscienti che il destino della Patria costruita da generazioni di eroi dipende solo da noi.
I membri della  FEEM disprezziamo il circo messo in scena a Miami con l’obiettivo d’intimorire e screditare la Rivoluzione e con il proposito di soddisfare spuri interessi di politicanti che hanno fatto della causa anti cubana un modo di vita.
Sappia il presedente degli Stati Uniti che non cederemo mai di fronte alla sua ridicola e ingiusta politica. Le sue parole aggressive non c’intimidiscono: al contrario mostrano ancora una volta le vere intenzioni dei politicanti nordamericani che persistono nelle loro intenzioni di distruggere il processo rivoluzionario con l’indurimento del blocco economico, commerciale e finanziario che provoca tanti danni al nostro paese.  
Cuba ha molto da mostrare in quanto alla difesa dei diritti umani dei suoi cittadini e sull’esercizio della democrazia.
I nostri studenti godono pienamente la vita in un’Isola sovrana dove si concretano tutti i più elementari diritti e  le garanzie con quello che sognano e per i quali lottano molti giovani nordamericani della nostra età.
Noi giovani della FEEM, impegnati con la difesa della storia patria, non accettiamo la volgare manipolazione espressa di fronte a un ridotto auditorio composto da vecchi sbirri, ladri della dittatura di Batista, mercenari della brigata di Playa Girón, terroristi e politicanti.
Per questo ogni centro d’insegnamento medio sarà una trincea in difesa dell’opera della Rivoluzione, in appoggio a Raúl e ai leaders storici,  al nostro Partito Comunista di Cuba, per realizzare la missione che ci è stata affidata dal Comandante in Capo  Fidel Castro, di  difendere per sempre questa Rivoluzione e di lottare finchè esisterà  l’imperialismo.
Non mancheremo mai, perchè questa è la Cuba che abbiamo costruito e per la quale hanno offerto la vita migliaia di degni cubani. (Traduzione GM – Granma Int.)