ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Il V Plenum del Comitato Nazionale della UJC ha analizzato la partecipazione dei giovani nell’attualizzazione del modello economico cubano. Photo: Ismael Batista

L’Avana.-Il Comitato Nazionale dell’Unione dei Giovani Comunisti (UJC) ha insistito sulla necessità di fomentare e favorire tutto quello che può contribuire al protagonismo e a un maggior apporto delle nuove generazioni di cubani alla costruzione di un Socialismo Prospero e Sostenibile.
Riuniti nel Centro d’Ingegneria Genetica e Biotecnologia per il 5º Plenum, i membri del più alto organo di direzione della UJC, hanno dedicato buona parte del secondo e ultimo giorno di sessioni all’analisi della presenza dei “Pini Nuovi” alla grande battaglia per lo sviluppo economico e sociale.
Inoltre è stato realizzato un riassunto dei principali compiti d’impatto sociale ed economico assunti da studenti e giovani, soprattutto per valutare l’attenzione dell’avanguardia politica e altre organizzazioni e movimenti giovanili e studenteschi a tutto questo universo e l’efficacia del lavoro nel mobilitare e la sua area d’influenza.
La partecipazione di centinaia di studenti universitari alla XI  Verifica Nazionale al Controllo Interno con la Corte dei Conti Generale della Repubblica, o il loro inserimento nelle aule come docenti per aiutare a mitigare il deficit di professori delle medie, dei licei e delle scuole tecniche e professionali, fa  contare molti buoni esempi.
Si è parlato anche della mobilitazione in appoggio a questa priorità primaria che è la produzione di alimenti  dei contingenti giovanili creati con i lavori del tabacco, il recupero della coltivazione delle canne da zucchero e i compiti di ricostruzione dopo il duro passaggio dell’ uragano Matthew in vari municipi orientali.
«Non ci sono dubbi che questo protagonismo cresce, come la volontà d’operare dell’ avanguardia politica giovanile e le sue capacità di giungere e sommare tutti, militanti  e non militanti», ha affermato Susely Morfa González, membro del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e del Consiglio  di Stato e prima segretaria della UJC.
La dirigente ha richiamato ad evitare le convocazioni veloci senza che nessuno spieghi perché o per chi si fanno, dato che non aiutano per niente nel proposito di stimolare un impegno reale e la partecipazione cosciente.
Inoltre ha incitato la militanza, i dirigenti e i quadri ad assumere definitivamente il cambio di mentalità e la mentalità del cambio, ad essere creativi ed audaci e a fare uso dell’autonomia che si riconosce alla base della UJC, nei suoi statuti all’ora di concepire le attività  e i processi;  a non aspettare le grandi convocazioni o le date e nemmeno che scendano dall’alto gli orientamenti.
Gli incontri a compimento degli accordi del X Congresso della UJC  sono un’eccellente opportunità per il dialogo e l’attenzione al vasto ed eterogeneo universo dei giovani in rami e settori chiave come l’agricoltura, la salute pubblica, il turismo, l’agricoltura dello zucchero e i lavoratori autonomi e delle cooperative non agricole.
Per settembre e ottobre prossimi è confermata la realizzazione di questi attivi nelle scuole con maestri e professori giovani,  mentre in novembre chi avrà la parola saranno i vincolati alle nuove tecnologie dell’informazione e  le comunicazioni, includendo i blogueros.
Tra le vie per accrescere la presenza, l’influenza e un forte attivismo, Susely Morfa  ha citato l’ampio movimento politico e delle masse generato per i preparativi del XIX Festival Mondiale della Gioventù e gli Studenti  Sochi-2017, dove  Cuba - è stato confermato- porterà una delegazione di 250 membri.
Nel riassunto finale,  Julio César García Rodríguez, membro del Comitato Centrale del Partito,  ha elogiato il dibattito del sabato e anche di più il lavoro precedente  della UJC, durante  e dopo il grande appuntamento del luglio del 2015,  con l’implementazione e la permanente ricerca di ogni accordo del X Congresso.
«Il rafforzamento interno è frutto del miglior lavoro con l’universo giovanile,  ha segnalato, come la stretta relazione con gli organismi e le istituzioni per far valere e compiere le politiche della gioventù».
«Le insoddisfazioni esistono sempre, tutto è perfettibile, ma senza dubbio questo è il cammino», ha puntualizzato  García Rodríguez assicurando che un buon funzionamento e un protagonismo sempre più forti permetteranno alla UJC di crescere di numero, giungere dove oggi non è presente e consolidare il ruolo d’avanguardia delle giovani generazioni  (ACN/ Traduzione GM – Granma Int.)