ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Il primo vicepresidente cubano, Miguel Díaz-Canel, è giunto sabato 27 a Santa Cruz, come parte di una visita ufficiale in Bolivia, dove renderà omaggio a Che Guevara nel  cinquantesimo anno dalla sua uccisione.
All’aeroporto di El Trompillo sono andati a dargli il benvenuto il ministro alla difesa della Bolivia, Reymi Ferreira, l’ambasciatore di questo paese in Cuba, Juan Ramón Quintana,  il suo omologo cubano, Benigno Pérez, e il Console Generale a Santa Cruz, Raúl Sánchez, ha informato Prensa Latina.
Il programma nel dipartimento prevede il percorso dei luoghi storici di  Vallegrande e La Higuera, che ricordano la presenza del guerrigliero  argentino - cubano in questo paese.
Díaz Canel  è in Bolivia da giovedì 25 , proveniente dall’Ecuador, dove ha partecipato all’insediamento del presidente Lenín Moreno.
Il dignitario cubano è stato ricevuto venerdì nel Palazzo di Governo dal presidente Evo Morales e quindi tutti e due, poco dopo, hanno partecipato all’inaugurazione di un colosseo nella località di Pucarani, nel dipartimento di La Paz.
«Qui in Bolivia stiamo lavorando sodo per il cammino dell’integrazione latino americana», ha detto  Díaz-Canel, ratificando l’appoggio di Cuba alla Rivoluzione democratica e culturale fomentata da Morales e a tutti i programmi nei quali l’Isola può collaborare.
 L’alto funzionario cubano ha ricordato che l’idea della cooperazione con la Bolivia era stata del leader storico della Rivoluzione cubana, Fidel Castro.
Nel  2006 arrivarono qui i primi collaboratori cubani che formavano parte del contingente Henry Reeve, e vennero per assistere le vittime dell’emergenza provocata dalle piogge torrenziali.
 Attualmente ci sono circa 700 professionisti cubani della salute nei nove dipartimenti della Bolivia, in 36 province e 47 municipi, e grazie ai programmi “Io sì posso” e “Io sì posso continuare”, questa nazione è stata dichiarata territorio libero dall’analfabetismo.
Bolivia e Cuba sviluppano un eccellente livello di relazioni bilaterali e un’ampia coincidenza politica in temi dell’agenda internazionale. (Traduzione GM - Granma Int.)