ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

La siccità ha fatto vedere il fondo del  lago artificiale Zaza.
Camminare sul suo fondo ai piedi della diga è come scoprire un paesaggio lunare, un suolo sabbioso, molle, coperto da un manto di conchiglie e rocce; lì dove le acque hanno regnato per decenni ora regna la siccità.
Questa opportunità si utilizza per mostrare l’impronta della mancanza di precipitazioni nella seconda conca idrografica più importante del paese e anche la maestosità della più importante opera del XX secolo a Sancti Spíritus.
Unicamente in due periodi precedenti il più grande lago artificiale di Cuba aveva archiviato rapporti di volumi inferiori e simili a quelli dell’inizio della scorsa settimana con 110.644 milioni di metri cubi d’acqua, l’identico livello al
quale scese nel 1987.
I dati della Direzione Provinciale delle Risorse Idrauliche indicano che la più scarsa presenza d’acqua nel lago si vide el 1976, quando il totale fu di  99.634 milioni di metri cubi d’acqua.
Zaza lunedi scorso ha presentato il volume più basso degli ultimi 30 anni con solo l’11% della capacità totale di 1 020 milioni.
Le impronte che mostrava il lago sino a metà settimana costituiscono l’evidenza più fedele di questa nuova siccita a Sancti Spíritus.
I rapporti di altre situazioni simili sono degli anni  2010 e 2015, con 130 milioni di metri cubi d’acqua nelle due occasioni. (Settimanale Escambray/ Traduzione GM - Granma Int.)