ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Serena Bertolucci, coordinatrice del gruppo afferma che continueranno a diffondere la verità su Cuba. Photo: Nuria Barbosa León

Un gruppo di italiani che ha visitato l’Isola per sommarsi alla sfilata del 1º maggio nella capitale cubana, convocati dall’organizzazione di solidarietà AsiCubaUmbria, con sede nella città di Perugia, hanno constatato il carattere umanista della Rivoluzione.

La coordinatrice, Serena Bartolucci, ha spiegato in un’intervista esclusiva per Granma Internacional che uno dei propositi dell’associazione è mostrare la verità sull’Isola delle Antille per contrastare le campagne mediatiche piene di falsità delle catene della stampa internazionale e che il miglior modo è stimolare la visita di turisti provenienti dalla penisola del Mediterraneo.
Questa organizzazione è sorta partendo dal desiderio di vari italiani di conoscere la situazione reale di Cuba dopo la scomparsa della URSS e dei paesi socialisti dell’Europa del Est, ha deto l’attivita che visitò Cuba per la prima volta in quei momenti e promise a se stessa di realizzare molte azioni per far conoscere il progetto sociale cubano nel suo paese e in Europa.
«In quel primo viaggio restammo stupiti perche ricevemmo un calore umano profondo. Notammo una partecipazione cosciente e conseguente delle persone nel modello economico cubano. Inoltre incontrammo una società differente da quella costruita nell’Europa dell’Est».

«Tornati in Italia decidemmo che non potevamo accontentarci del nostro vissuto, ma dovevamo impegnarci offrendo il nostro appoggio effettivo dal continente europeo», ha aggiunto.

Il giornalista Fabrizio Ricci avverte delle lotte del movimento operaio italiano nell’attualità, danneggiato da misure neoliberiste. Photo: Nuria Barbosa León

In questo periodo diffondono il tema dell’illegale occupazione statunitense nel territorio di Guantánamo, riferendosi alle basi militari straniere che si trovano in Italia e in Europa. Promuovono la partecipazione al Seminario Internazionale per l’Abolizione delle Basi Militari Straniere che ogni anno si realizza nella provincia più orientale di Cuba, la cui 5ª edizione si è svolta del 4 al 6 maggio.
La militante rivoluzionaria segnala: «L’idea è unire le due lotte: quella degli italiani e quella dei cubani contro le imposizioni di basi militari straniere, partendo dall’unità delle forze. Vogliamo sensibilizzare un maggior numero di persone sul tema, perchè in Italia sono presenti più di 160 basi militari che appartengono a diversi paesi, soprattutto gli Stati Uniti. In questo totale mi riferisco alle unità di combattimento, ai punti d’ascolto, ai posti di comando e altro ».
Ugualmente studiano il pensiero del Comandante in Capo, Fidel Castro Ruz e più che mai dopo la sua scomparsa, perchè serva da guida nelle lotte del momento.

«Recentemente abbiamo proiettato un audiovisivo di Roberto Chile con la partecipazione di una grande quantità di giovani e poi abbiamo fatto un dibattito sulla vigenza dell’opera del leader storico della Rivoluzione per la nostra realtà.

Stiamo pensando di realizzare diverse attività di questo tipo, perchè non possiamo accontentarci con un incontro o una celebrazione, ma dobbiamo mantenere la continuità nel tempo, per diffondere il concetto di questo grande pensatore dell’umanità», ha segnalato Serena, che alcuni anni fa ha ricevuto la Medaglia dell’Amicizia, assegnata dal Consiglio di Stato di Cuba.

Il biologo Emidio Albertini ha segnalato il vincolo tra l’Università di Perugia e il Centro d’Ingegneria Genetica e Biotecnologia de L’Avana. Photo: Nuria Barbosa León

AsiCubaUmbría ha lavorato molto per diffondere il caso dei Cinque Eroi ingiustamente reclusi nelle carceri degli Stati Uniti, già tutti a Cuba grazie alla solidarietà mondiale spiegata.

Stiamo progettando un grande evento nel mese d’ottobre per commemorare il 50º anniversario della morte in combattimento del Guerrigliero Eroico, Ernesto Che Guevara in Bolivia, sulla base dello studio bibliografico del pensiero di Fidel.

In quello spazio dibatteranno sull’internazionalismo e la solidarietà come assi portanti delle forze rivoluzionarie nelle epopee emancipatrici.
La storia di Cuba serve per illustrare con esempi concreti come realizzare passi avanti verso un cambio di mentalità nel mondo.

Agli inizi AsiCubaUmbría coordinava donazioni di materiali da inviare al popolo cubano per aiutare nella grave crisi economica del decennio degli anni ’90, provocata dal crollo del campo socialista e dall’indurimento del criminale blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti, ma in questo momento cercano vincoli tra i centri scientifici dell’Italia e dell’Isola, per realizzare scambi in tecnologie e conoscenze in differenti settori e soprattutto la produzione di vaccinazioni, medicinali e biotecnologia.

Il biologo Emidio Albertini ha indicato che l’Università di Perugia e il Centro d’ Ingegnería Genetica e Biotecnologia de L’Avana realizzano insieme delle investigazioni, una vincolata alla produzione dei vaccini partendo dalle piante e un’altra sulle modifiche nella sequenza del DNA per periodi di stress.

«Desideriamo, ha indicato il professore e investigatore italiano, fare dei trasferimenti di tecnologie ai centri scientifici cubani e trasmettere le nostre esperienze. Pensiamo di creare un gruppo con investigatori europei, cubani e argentini per il prossimo anno, e stiamo progettando un finanziamento per realizzare diversi scambi tra professionisti in differenti modalità di eventi scientifici ».
Albertini ha valutato il ruolo delle scienze in Cuba come una cosa fantastica che conta con l’appoggio e le risorse del Governo per dare soluzioni a problelmi reali della società.

«Ho visto che realizzano scoperte importante per l’umanità e fanno investigazioni sui medicinali e le vaccinazioni estratte da prodotti naturali.

Qui ci sono le garanzie statali per sviluppare la conoscenza e la preoccupazione politica sull’importanza delle scienze per lo sviluppo sociale», ha risaltato lo scientifico italiano.

Il giornalista Fabrizio Ricci, è d’accordo con lui e sostiene che Cuba è sempre un punto di riferimento per gli italiani.

Questo è il suo primo viaggio nell’Isola,anche se conosce le tappe storiche della Rivoluzione per la sua passione di leggere e cercare informazioni sul tema.

Attualmente lavora in un sindacato dell’area della comunicazione istituzionale.

Fabrizio ha assicurato che: «Conosciamo gli ostacoli affrontati dai cubani e li ammiriamo perchè hanno superato vittoriosamente queste difficoltà. Mi riferisco al blocco e ad altre politiche imperiali.

Ho visto un popolo che continua a credere nel suo progetto sociale e anche molti giovani che partecipano alla costruzione del socialismo. Qui si respira la speranza di proseguire per questo cammino sino a creare una migliore qualità di vita per tutti». ( Traduzione GM – Granma Int.)