ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Intervento di Ulises Guilarte de Nacimiento, membro del Burò Politico del Comitato Centrale del Partito e Segretario Generale della Centrale dei Lavoratori di Cuba. Photo: Ricardo López Hevia

Discorso di Ulises Guilarte de Nacimiento, membro del Burò Politico del Comitato Centrale del Partito e Segretario Generale della Centrale dei Lavoratori di Cuba, nella manifestazione per il Giorno Internazionale dei Lavoratori.

 1º maggio del 2017

Compagno  Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, Primo Segretario del
Comitato Centrale del Partito e Presidente dei  Consigli di Stato e dei Ministri;

Distinti invitati,

Lavoratrici e lavoratori:

Come ogni anno celebriamo oggi in tutto il paese il Giorno Internazionale dei Lavoratori con il ricordo vivo del nostro amato, indimenticabile e invitto Comandante  in Capo, Fidel Castro Ruz.
Fu in questa stessa piazza, il Primo Maggio del 2000, colma di donne e uomini  che portavano avanti e difendevano l’opera che  lui aveva iniziato, dove Fidel espresse il Concetto di Rivoluzione.
Ratificandolo dopo la sua partenza fisica, i cubani lo trasformiamo in un sacro giuramento di fedeltà al suo legato e alla decisione irremovibile di continuare la costruzione di una nazione sovrana, indipendente, socialista, democratica, prospera e sostenibile.
Le nostre sfilate compatte e vivaci per le piazze e per i viali, con il lemma “La nostra forza è l’unità”, costituisce una genuina e forte dimostrazione popolare
d’ appoggio alla Rivoluzione, al Partito Comunista e alla sua direzione storica.
La giornata di celebrazione del 1º maggio è diventata uno scenario per innalzare il valore del lavoro, potenziare le riserve di produttività e d’efficienza del nostro gruppo d’industrie, perchè permettano di generare maggiori ricchezze, ridurre i prezzi e migliorare gradualmente gli incrementi delle entrate, oltre a favorire l’integralità delle catene di produzione, in un ambiente di sicurezza e salute  
in tutti i collettivi di lavoratori.
In questa occasione ci convocano importanti fatti che aggiungono dignità alla nostra storia e alle nostre tradizioni di lotta, come il 56º anniversario della vittoria di Playa Girón, la proclamazione del carattere socialista della Rivoluzione, il 55º della creazione dell’Unione dei Giovani Comunisti, degni e fermi seguaci di coloro che circa 60 anni fa cambiarono il corso della nostra Patria.
Inoltre ricordiamo nel 50º anniversario dell’uccisione in combattimento del Guerrigliero Eroico, Ernesto Che Guevara, promotore della lotta per l’industrializzazione del paese, il lavoro volontario e il movimento degli innovatori e razionalizzatori, lui che è morto innalzando i più puri ideali internazionalisti.

 

Compatrioti:

Nell’attuale contesto geopolitico mondiale non è possibile dimenticare che viviamo in un ordine internazionale ingiusto, che esclude, dove la crescente globalizzazione di un’economia che sperimenta impatti della crisi capitalista e delle sue politiche neo liberiste ha moltiplicato le sfide e i pericoli per l’America Latina e i Caraibi, ratificando che l’obiettivo di costruire la Patria Grande che hanno sognato i nostri eroi, necessita oggi più che mai volontà e una ferma determinazione di difendere con la mobilitazione delle forze politiche di sinistra i passi avanti della regione in materia di cooperazione, unione politica e integrazione.
In questo giorno facciamo nostre le parole del Generale d’Esercito Raúl
Castro Ruz nel V Vertice della CELAC, quando riferendosi alle relazioni tra Cuba e gli USA ha detto «… Possono cooperare e convivere civilmente rispettando le differenze e promuovendo tutto quello che apporta benefici ai due paesi e ai due popoli, ma non devono sperare che per questo Cuba realizzerà concessioni
inerenti alla sua sovranità e indipendenza.»  
Reiteriamo ancora una volta il nostro legittimo reclamo che si elimini il blocco
economico, commerciale e finanziario imposto dal Governo degli Stati Uniti che provoca tanti danni e privazioni al nostro paese ed è il principale ostacolo per lo sviluppo dell’economia.
Ugualmente domandiamo la restituzione del territorio occupato illegalmente dalla Base Navale degli Stati Uniti di  Guantánamo, contro la volontà del governo e del popolo cubano.
La Centrale dei Lavoratoti di Cuba e i sindacati esprimiamo il nostro appoggio assoluto e la nostra solidarietà alla Rivoluzione Bolivariana e condanniamo le manovre politiche e le aggressioni diplomatiche con cui la OSA - Organizzazione  degli Stati Americani - senza prestigio alcuno  ed altri settori reazionari della regione vorrebbero sottometterla.
Nello stesso tempo sosteniamo l’unione civico militare guidata dal governo
del Presidente Nicolás Maduro, che lotta per la difesa della sua sovranità, per l’indipendenza e per gli interessi più genuini della sua nazione.
 Sosteniamo con il nostro appoggio solidale i lavoratori che nel mondo affrontano le politiche discriminatorie del capitalismo e sono repressi perchè reclamano i più elementari diritti sociali e del lavoro.  
Ci compiace celebrare la festa del proletariato mondiale con la presenza stamattina tra di noi, di compagni e compagne di diverse organizzazioni sindacali, di gruppi di solidarietà e di movimenti sociali.
A tutti, a nome dei lavoratori cubani mandiamo un ringraziamento per il loro sostegno permanente alla nostra Patria.

Cubane e cubani:

Le ragioni per lottare e vincere si moltiplicano ogni giorno tra noi lavoratori. Cuba non rinuncerà mai ai suoi ideali d’indipendenza e giustizia sociale. Noi abbiamo conquistato questo diritto sovrano con grandi sacrifici e al prezzo di enormi pericoli.
 Avanti compagni, più uniti che mai e con la convinzione profonda della sicurezza nella vittoria!  
Viva i lavoratori cubani e del mondo!
Viva Fidel e Raúl!
Viva la Rivoluzione Cubana!
Hasta la Victoria Siempre! ( Traduzione Gioia Minuti).