ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Dante Alighieri: Un momento della conferenza.

Nella Società Dante Alighieri, Casa Garibaldi, Istituto di Storia, Cultura e Lingua italiana, il 25  Aprile, Giorno della Liberazione dal Nazifascismo in Italia,  è stata offerta una conferenza sulla partecipazione femminile alla resistenza italiana.
Il direttore  della Dante, Gianluigi Riccioni, ha presentato la motivazione della conferenza, agli italiani presenti -  pochissimi, nonostante la grande comunità a L’Avana - agli allievi e professori della Dante, ricordando l’importanza della giornata per gli italiani  e la società in generale, in tempi in cui il fascismo si sta riorganizzando globalmente.  
La giornalista Gioia Minuti, responsabile di Granma Internacional in italiano a Cuba, ha offerto una breve conferenza, ricordando i dati sulla partecipazione delle donne alla resistenza, un contributo  imprescindibile e non riconosciuto. Erano circa trentacinquemila le partigiane delle formazioni che combattevano, 20.000 le patriote con funzioni di supporto, 70.000  le donne dei gruppi di difesa. Sono state 16 le medaglie d'oro, 17 quelle d'argento; 512 le commissarie di guerra; 683 le donne fucilate o morte in combattimento; 1750 le donne ferite; 4633 le donne arrestate, torturate e condannate dai tribunali fascisti; 1890 le deportate in Germania.
«Che donne fantastiche, queste antifasciste, scrisse Stefania Maffeo, combattevano, portavano armi, discutevano appassionatamente, facevano l'amore, sorridevano, s'arrampicavano su montagne gelate. Le hanno chiamate le donne della "resistenza taciuta", come s'intitola uno storico saggio su dodici vite partigiane. In effetti pochi le conoscono per ciò che erano: autentiche leader, politiche e morali. Combattevano, venivano arrestate, a volte picchiate o violentate dai nazifascisti, senza parlare o tradire. Facevano politica senza separarla dalla vita molto tempo prima dei tempi in cui "il privato è pubblico».
Fu una Resistenza sofferta e taciuta da decine di migliaia di donne che hanno combattuto il nazifascismo affrontando arresti, violenze e deportazioni. Che sono uscite di casa per entrare nella Resistenza.»
Il pubblico ha seguito la conferenza con molto interesse e alla fine ci sono stati scambi,  commenti e opinioni  che hanno arricchito la mattina di commemorazione.   
Era presente il Consigliere Politico e Addetto Culturale dell’Ambasciata  italiana L’Avana, Tancredi Francese.