ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
I giovani apriranno la marcia a L’Avana. Photo: Padrón, Abel

50.000 giovani apriranno la sfilata del Primo Maggio e marceranno «per Fidel, per Raúl, per la direzione storica della Rivoluzione e anche per i giovani che hanno dato il loro sangue durante il processo per i nostri combattenti e per la storia di Cuba».
Susely Morfa González, membro del Consiglio di Stato e prima segretaria del Comitato Nazionale dell’Unione dei Giovani Comunisti, ha detto ieri, martedì 25 aprile: « Ci sono molte ragioni nel sangue dei cubani per continuare a difendere quello che abbiamo conquistato. E se vogliamo onorare il Comandate in Capo, la miglior maniera per essere conseguenti con il suo legato è fare qualcosa di buono ogni giorno. Per questo la marcia  del 1º Maggio è la mostra principale della continuità della Rivoluzione.»
«Andremo alla sfilata noi giovani di tutti i settori sindacali, ma soprattutto noi cubani impegnati con questi tempi e con il futuro della Patria», ha segnalato nella riunione generale  realizzata prima del Giorno dei Lavoratori  nel teatro Lázaro Peña della Centrale dei Lavoratori di Cuba (CTC), con il fine di ultimare i dettagli dei preparativi per la manifestazione.
Luis Manuel Castanedo Smith, segretario generale della CTC a L’Avana, ha spiegato che l’obiettivo è realizzare una mobilitazione popolare che esprima la partecipazione cosciente, l’unità e l’impegno del popolo e dei suoi lavoratori con la Rivoluzione.
«Dopo il blocco dei giovani, sfileranno in Piazza della Rivoluzione José Martí della capitale i lavoratori dell’Educazione, (40.000) persone, seguiti da quelli della Salute (50.000), della Costruzione  (25.000) e Comunali (5,000); poi sfilerà il blocco del turismo, (10.000), delle Comunicazioni  (10 000) e la Scienza (30.000).
I lavoratori dell’Industria sfileranno con gli abitanti dei municipi Cerro, Cotorro e San Miguel; quelli dei Trasporti  (40.000) con il municipio Boyeros; quelli dell’ Admministrazione Pubblica (60.000), Commercio (60.000) Cultura (30.000), lo faranno con i municipi  Plaza, Centro Habana e Playa, rispettivamente.
Poi si sommeranno i lavoratori dell’Alimentazione  (10.000) con il municipio Marianao;  dello Zucchero  (40.000) con Arroyo Naranjo e Diez de Octubre; dell’Agricoltura e allevamento  Forestali e del Tabacco (50.000)  con
Guanabacoa e La Habana del Este,  Energia e Miniere  (10.000) insieme a Regla.
La chiusura la realizzeranno i lavoratori civili della difesa (50.000) », ha concluso  Castanedo Smith.
Inoltre nella giornata i rappresentanti dei distinti sindacati hanno spiegato i processi per la mobilitazione e le iniziative individuali che si realizzano con il fine di fare di questa una marcia «colorata, impegnata e allegra.» ( Traduzione GM – Granma Int.)