ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Nella biofabbrica Inivit annualmente si creano da 35.000 a 53.000 plantule. Photo: Archivo

Professionisti dell’Istituto Nazionale delle Investigazioni sui Tuberi Tropicali (Inivit) generano varietà di yucca, patate dolci, malanga e banane disegnate geneticamente per sopportare le variazioni climatiche.
Questi cloni necessitano una minor quantità di acqua e sono più resistenti agli attacchi delle plaghe, tra le altre qualità.
Sergio Rodríguez Morales, direttore dell’istituzione, ha spiegato all’Agenzia Cubana di Notizie che questo lavoro è cominciato alla fine degli anni ’90 del secolo scorso.
L’esperto ha ricordato che le variazioni del clima danneggiano molto il comportamento dei vegetali.
«Per esempio, ha detto, l’incremento di un grado centigrado della temperatura media massima provoca una riduzione del 10% della resa agricola. Attualmente nei campi di Cuba si coltivano diversi cloni di tuberi che tollerano la siccità e gli effetti che possono provocare i cloni al loro passaggio. In tutti i casi i contadini assicurano che mantengono alti i raccolti», ha aggiunto.
Tra i nuovi cloni ha citato la banana tubero Inivit PV 06 30,che essendo una pianta  bassa riporta meno danni nel caso dei venti degli uragani ed ha una resa superiore alle varietà tradizionali di questa coltivazione in Cuba.
«Inoltre abbiamo modificato la morfologia della Yucca sino a generare piante più piccole, tra le quali c’è la Inivit 93-4, con 40 centimetri meno d’altezza delle convenzionali.
Víctor Mederos, direttore di biotecnologia del centro, ha detto che con la tecnologia in vitro hanno ottenuto sementi di patate dolci più adattabili alle avversità climatiche.
Questo tubero è molto esigente in quanto a umidità, qualità dei suoli e condizioni ambientala e da lì l’impatto scientifico del miglioramento ottenuto.
Poi ha ricordato che in Cuba da anni si producono varietà modificate, come la patata dolce Inivit B 65-2013, che ha un doppio proposito ossia serve pe l’alimentazione umana e quella animale.
il suo codice genetico le permette di svilupparsi con un consumo minimo di acqua e solamente con l’umidità che apporta la pioggia può dare sei-  dieci tonnellate per ettaro, quantità accettabile in queste condizioni.
Inoltre la Inivit BS 16, è già a disposizione dei coltivatori: si tratta d’una varietà di patate dolci con un alto contenuto di vitamina A, molto resistente al tetuan la plaga che provoca più danni alla coltivazione.
 Nella biofabbrica Invit annualmente si creano 35.000 – 50.000 plantule disegnate in accordo con le necessità della produzione agraria dell’Isola e in concordanza con le peculiarità di ogni regione, ha terminato. (ACN/ Traduzione GM - Granma Int.)