ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
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L’Avana. -  Il 29 marzo del 1932  a Sucre, in Bolivia, era nato Rodolfo Saldaña (1932-2000), uno dei quattro militanti scelti dal Partito Comunista boliviano come vincoli con i cubani  per organizzare i preparativi della guerriglia del Che e dei suoi compagni della nazione delle Ande.
Saldaña, con lo pseudonimo di Saúl, fu uno dei principali dirigenti della rete d’appoggio urbano alla guerriglia e il 20 dicembre del 1966 raggiunse l’accampamento di  Ñacahuasú per incontrare il Comandante Ernesto Che Guevara.
Nel 1968  con  Inti Peredo organizzò  l’operazione di salvataggio dei sopravvissuti della campagna internazionalista, permettendo  il trasferimento da Cochabamba a La Paz del gruppo,  che poi marciò da Oruro sino alla frontiera con il Cile.
Dal 1970 al 1983 Rodolfo Saldañá visse in Cuba lavorando in differenti istituzioni, tra le quali l’emittente internazionale  Radio Habana Cuba, nella programmazione in quechua, idioma che parlava come seconda lingua per aver trascorso l’infanzia nella regione rurale di Cinti, nel dipartimento di Chuquisaca.
Con l’instaurazione di un governo democratico ritornò in Bolivia, dove insegnò come professore nell’Università Mayor di  San Andrés.
Nel  1990 tornò a Cuba dove lavorò come giornalista in Inter Press Service e morì il 29 giugno del 2000, a L’Avana. ( RHC/ Traduzione GM - Granma Int.)