ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Theodor Friedrich, rappresentante della FAO in Cuba, ha elogiato il Programma Nazionale dell’Agricultura Urbana e Suburbana implementato a Cuba dagli anni ‘90 del secolo scorso. Foto: Nuria Barbosa León.

Le autorità di governo e sanitarie sono preoccupate per la prevalenza di sovrappeso nelle persone dei due sessi e in differenti età, con un profilo crescente nelle statistiche degli ultimi anni, che segnalano il18,1% della popolazione cubana femminile e l’11,4 % di quella maschile come obesi.

Questo è un fenomeno globale e i dati delle Nazioni Unite segnalano che due su cinque uomini e cinque su dieci donne nel pianeta hanno problemi di sovrappeso e implicazioni per la loro autostima, l’immagine negativa del corpo, la depressione, la stigmatizzazione, l’emarginazione e l’isolamento.

Questo implica politiche pubbliche di salute, perchè aumentano i rischi di diabete mellitus tipo 2, che inizia generalmente senza sintomi, l’incremento delle malattie cardiovascolari, renali, respiratorie e problemi articolari, oltre a patologie croniche non trasmissibili, derivate da cattive abitudini culinarie nella famiglia.

Nella relazione “Panorama della sicurezza alimentare e nutrizionale in Mesoamerica”, pubblicato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per

L’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), si riconosce il ruolo dello Stato cubano nel consolidamento della sicurezza alimentare dell’Isola, con l’implementazione di politiche sociali, ma persiste una cultura domestica d’ingestione d’alti contenuti di grassi, zucchero e carboidrati.

Nonostante gli sforzi realizzati da diversi mezzi sanitari e sociali, diminuire l’obesità nella popolazione cubana continuerà come sfida per le generazioni del futuro, vedendola come malattia cronica marcata da uno sbilanciamento energetico superiore a quello necessario, che provoca un eccesso di cellule grasse nell’organismo, che può pregiudicare la salute.

Le principali battaglie contro questo problema s’indirizzano verso l’infanzia, perchè si dichiarano il sovrappeso e l’obesità come malattie tra le più frustranti e difficili da trattare nei piccoli, con valori del 10,5% nei bambini e del 5,9% nelle bambine, che precisano una diagnosi precoce e un controllo continuo per avere successo.

Per questo le autorità sanitarie realizzano un programma sociale e

multisettoriale, con interventi rapidi e necessari nella famiglia, nella scuola, nella pratica della ginnastica e in un ambiente sanitario, per offrire alimenti sani alla popolazione.

Queste strategie vogliono incrementare la cultura alimentare in relazione a una dieta sana,implementando le guide alimentari per la popolazione cubana, la diminuzione dei prezzi per il consumatore di frutta e vegetali nei mercati e controllando la diminuzione dei prezzi per il consumatore, perfezionando i meccanismo di vigilanza alimentare e nutrizionale, e sviluppare un piano di specializzazione sulla nutrizione, indirizzato a professionisti delle medicina.

Per questo l’Isola segue una linea di lavoro identificata dalla Organizzazione Panamericana della Salute - OPS – nella promozione di cornici legislative e regolatrici per gli alimenti elaborati e le bibite zuccherate, come le etichette sugli alimenti congelati e semielaborati, la pubblicità nutrizionale indirizzata ai bambini e agli adolescenti, l’educazione alle famiglie nei media della stampa tradizionali e alternativi.

La OPS orienta lo sviluppo e la diffusione di proposte normative contenute nelle Guide Alimentari d’Attenzione Clinica per la prevenzione e il maneggio del sovrappeso e l’obesità nei bambini e negli adolescenti e per la promozione delle attività fisiche, con un’alimentazione sana nelle scuole.

Theodor Friedrich, rappresentante della FAO in Cuba, propone la produzione di una maggior quantità di alimenti agricoli nel paese e che questi giungano freschi alla tavola del consumatore per evitare l’aggiunta di conservanti e di prodotti chimici nelle conserve e nei prodotti congelati.

Il funzionario ha elogiato il Programma Nazionale dell’Agricoltura Urbana e Suburbana, implementato nell’Isola dagli anni’90 del secolo scorso, perchè ha educato le famiglie a consumare frutta e verdure per ottenere una nutrizione più bilanciata, sana e sicura.

Friedrich ha parlato di un cambio di stile di vita nella società cubana verso una forma sana, con il fomento dei valori nazionali e culturali, per promuovere indici di vita autoctoni, ed ha concluso: “Necessitiamo ottenere un’agricoltura differenziata in tutto il paese per produrre la maggioranza degli alimenti”.

“Questo aiuta il consumatore ad ingerire cibo nutriente e ad educare l’agricoltore a produrre con responsabilità e coscienza.