70 imprese di 15 paesi partecipano a Cuba al Vertice del Petrolio › Cuba › Granma - Organo ufficiale del PCC
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cupet Foto: www.adelante.cu

L’Avana – Il Vertice  Cuba Oil & Gas 2017 è stato inaugurato con la partecipazione esecutiva di 70 imprese di petrolio e gas di 15 paesi, tra i quali  Russia, Cina, Italia, Francia e Regno Unito.
Nella riunione  Cuba Oil & Gas 2017, si sono  conosciute numerose opportunità d’investimento straniero nell’industria cubana degli idrocarburi, con progetti d’esplorazione e produzione, nel mercato petrolchimico e della raffinazione,
ha affermato la direttrice dello Sviluppo degli Affari della Firma Internazionale Research Networks (IRN), Paola Galanti, organizzatrice del Forum con l’Unione Cuba-Petróleo (Cupet).
Per sei giorni quest’ultima entità, rappresentanti del governo, operatori e fornitori di servizi chiave, offriranno presentazioni utili sul perchè questo è il momento d’investire in Cuba e nella regione in questo settore.
Il viceministro di Energia e Miniere, Rubén Cid, presentando un riassunto delle principali strategie dell’industria energetica nazionale, ha detto che questa concede importanza a tutte le fonti e al loro uso razionale, e per conquistare l’indipendenza energetica.
Poi ha precisato che la parte più importante della matrice energetica del paese dipende dal greggio nazionale e importato e dal fuel oil.
Attualmente l’Isola produce ogni anno quattro milioni di tonnellate di petrolio equivalente e la su quasi totalità si utilizza per generare elettricità.
Il direttore generale aggiunto di Cupet, Roberto Suárez, ha informato che l’entità ha firmato più di 42 contratti con compagnie di diversa natura.
“L’impresa, ha aggiunto, offre in termini d’opportunità linee di contratti di produzione ,  ed anche per le estrazioni di greggio non convenzionale, lo sviluppo delle infrastrutture petrolifere, dei servizi tecnici e il rifornimento.
Poi ha segnalato, tra le priorità per gli investimenti stranieri il trasferimento delle tecnologie, lo sviluppo delle infrastrutture, l’incremento delle risorse d’estrazione e della capacità d’immagazzinaggio.
A suo giudizio tra i vantaggi d’investire in Cuba, ci sono quelli dell’appoggio totale del governo a uno dei settori di maggior priorità per la partecipazione di capitali stranieri, l’esperienza di lavorare con soci stranieri, un capitale umano d’elevata qualifica ed esperienza e una grande estensione da esplorare sia nelle acque della costa nord come in quelle della Zona Esclusiva del Golfo del Messico  ( Traduzione GM – Granma Int.)