ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Pedagogia 2017 Photo: Jose M. Correa

“Dobbiamo lottare contro le pellicole e le serie rottame, i messaggi deformanti  della pubblicità  commerciale, i reality show, l’ influenza dei famosi con i loro carichi di *scemenze*  (…). La fama non è associata alla virtù, nè all’eroicità, né alla sapienza”,  ha segnalato nela quarta giornata dell’evento Pedagogia 2017,  il ministro di Cultura Abel Prieto Jiménez, nello speciale dibattito *La storia attraverso audiovisivo della Rete in difesa dell’Umanità*.
Il ministro ha parlato soprattutto dell’influenza mediatica degli Stati Uniti, la tergiversazione della realtà e di come si cerca di allontanare i giovani da quel che avviene nel loro ambiente.
L’idea è che i giovani vedano il genocidio, l’immigrazione, come qualcosa che succede agli altri perchè non pensino di trasformare quello che succede attorno a loro.
Inoltre ha segnalato la necessità che gli educandi di Cuba e dell’America Latina abbiano tra i loro paradigmi i grandi emancipatori del continente, le figure come José Martí e Sucre, che leggano di più e utilizzino la tecnologia per arricchire le loro conoscenze.
René González Barrios, presidente dell’Istituto dei Storia di Cuba, nel suo intervento ha ricordato le diverse occasioni nella quali l’Isola è stata aggredita moralmente dai media.
Parlando della storia ha avvertito sulla manipolazione della quale è oggetto in varie occasioni, ed ha segnalato che: “La storia è oggi il più sicuro sostegno ideologico del nostro progetto nazionale e si erge come un’arma, uno strumento dei maestri, dei politici e dei cittadini per la garanzia dell’identità”, ha concluso. ( Traduzione GM – Granma Int.)