ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Il coordinatore della Brigata Antonio Maceo, Andrés Gómez Barata (a destra), ha consgenato il libro di condoglianze a Fernando González Llort, vicepresidente del ICAP. Photo: (cortesía ICAP), Karoly Emerson

IL coordinatore della Brigata Antonio Maceo, Andrés Gómez Barata, ha consegnato all’Istituto Cubano d’Amicizia con i Popoli (ICAP), a L’Avana, un libro che raccoglie le condoglianze dei cubani residenti a Miami per la scomparsa del Comandante in Capo Fidel Castro Ruz.

Fernando González Llort, Eroe della Repubblica di Cuba e vicepresidente del ICAP, ha ricevuto il libro ed ha ringraziato per il gesto solidale dell’Alleanza Martiana (AM), la coalizione delle organizzazioni promotrici dell’iniziativa.

Poi ha espresso la gratitudine dell’Isola per la battaglia contro le campagne di diffamazione della realtà cubana e le azioni ostili promosse dalle forze controrivoluzionarie residenti nel sud dello stato nordamericano della Florida.

“La raccolta di firme per il libro, ha spiegato Gómez Barata, è stata realizzata durante una manifestazione organizzata il 18 dicembre scorso a Miami, nella sede della AM, la società che raggruppa la brigata Antonio Maceo, le Associazioni José Martí, delle Donne Cristiane in Difesa della Famiglia, i Circoli Bolivariani di Miami e degli Intellettuali e gli Artisti ispanoamericani.

Queste organizzazioni hanno chiamato i loro membri ad unirsi al popolo cubano per respingere il tentativo di macchiare la figura di Fidel.

Nell’omaggio al Capo storico della Rivoluzione Cubana realizzato a Miami gli oratori hanno parlato della vita e dell’opera del Comandante in Capo e della portata della sua personalità e una cinquantina di controrivoluzionari d’origine cubana hanno cercato di boicottare la manifestazione, senza riuscirci.

L’incontro ha anche dato inizio alle celebrazioni per il 40º anniversario della Brigata Antonio Maceo, che dalla sua fondazione, il 21 dicembre del 1977, ha  facilitato una relazione più efficace e normale tra l’emigrazione cubana negli Stati Uniti e l’Isola dei Caraibi.

José Buajasán, autore del libro *Operación Peter Pan*, ha definito l’omaggio a Fidel in Miami come una prova di coraggio, patriottismo e amore sincero per il leader rivoluzionario.

La *Operación Peter Pan* fu una delle più segrete e sinistre operazioni di sovversione político ideologica organizzata dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, dall’Agenzia Centrale d’Intelligenza (CIA) e le organizzazioni controrivoluzionarie, nella loro lotta contro la Rivoluzione Cubana durante la detta Guerra Fredda negli anni ‘60 del secolo scorso, che promosse e sostenne quello che sembrava un processo migratorio spontaneo ma era una manipolazione da parte di Washington del tema della Patria podestà dei genitori cubani sui loro figli.

L’intellettuale Ricardo Alarcón ha ricordato le battaglie sferrate per il ritorno del bambino Elián González alla sua famiglia in Cuba, nel 2000, e quelle per i Cinque Antiterroristi cubani, che hanno sofferto sedici anni d’ingiusta reclusione nel territorio statunitense.

Alarcón ha segnalato che: “La AM ha lottato sempre per la sovranità e l’indipendenza del nostro paese”.

Gómez Barata ha informato che il 20 gennaio ha cominciato la sua gestione un’altra amministrazione negli Stati Uniti.

Di fronte all’attuale contesto, la Alianza Martiana e più precisamente la brigata Antonio Maceo, non diminuirà l’intensità del suo lavoro, ma anzi nel suo 40º anniversario realizzeremo conferenze, proteste popolari, azioni di massa e carovane di automobili per sostenere il processo di normalità in marcia tra gli USA e Cuba. ( Traduzione GM – Granma Int.)