Nel 2017 si moltiplicheranno le azioni per reclamare l’eliminazione di questa obosoleta e ostile misura che ha provocato enormi perdite all’economia cubana e forti danni in settori vitali come la salute e l’educazione.
Il territorio nordamericano sarà uno degli scenari propizi per incentivare questa lotta e far sì che i settori della società statunitense conoscano i danni che questa unilaterale politica provoca alle famiglie cubane, una politica condannata un anno dopo l’altro, dal 1992, nell’Assemblea Generale della ONU dalla stragrande maggioranza delle nazioni che ne sono membri.
Una misura che si mantiene nonostante l’avvicinamento registrato tra Cuba e gli Stati Uniti e che ostacola una reale e vera normalità delle relazioni tra le due nazioni. Ed anche se sono stati registrati alcuni passi avanti nel dialogo e la cooperazione in temi d’interesse comune e sono stati firmati una dozzina di accordi che apportano benefici reciproci, il blocco economico, commerciale e finanziario persiste.
Inoltre il blocco si è intensificato nell’anno appena terminato, anche se la maggioranza dei nordamericani si è dimostrata favorevole a porre fine a questa criticata politica, quando gli Stati Uniti per la prima volta nella storia si sono astenuti nella votazione della ONU sul progetto di risoluzione cubano, che reclama il termine di questa aggressione.
Per questo sarà essenziale intensificare in territorio nordamericano l’appoggio alla lotta di Cuba e nella città di Nuova York si effettuerà l’incontro di solidarietà con Cuba, che sarà guidato dal movimento statunitense d’amicizia con l’Isola dei Caraibi.
Nella capitale degli USA, Washington, si effettuerà nel settembre prossimo una giornata di azioni per esigere l’eliminazione del blocco che, per il suo carattere extraterritoriale danneggia anche altre nazioni.
Nei prossimi questi dodici mesi si realizzeranno altri incontri di solidarietà con l’Isola grande delle Antille.
Nel prossimo mese di giugno,per esempio, si realizzerà in El Salvador l’Incontro Centroamericano per Cuba, per concepire nuove azioni di domanda dell’eliminazione dell’assedio economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti da quasi 60 anni, con il quale si pretende inutilmente di affogare la Rivoluzione cubana, partendo dalle privazioni in tutti gli ambiti che genera questa misura unilaterale.
I movimenti di solidarietà latinoamericani e dei Caraibi a loro volta fomenteranno l’iniziativa che orienta a realizzare azioni contro il blocco e in appoggio alle cause giuste di altri popoli, tutti i giorni 17 di ogni mese.
Le circa duemila associazioni d’amicizia che lavorano in 152 paesi in appoggio alla Rivoluzione e al popolo cubano, sono rimaste unite e attive in tutto il 2016.
Quest’anno non sarà differente e gli amici di Cuba in tutto il mondo coordinano già azioni per far conoscere il carattere genocida del blocco economico che provoca penurie alla popolazione, ostacola lo sviluppo del paese, ed inoltre ha effetti extraterritoriali. ( info Radio Hab. Cu./ Traduzione GM – Granma Int.)




