ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
La Carovana della Libertà al suo passaggio per Holguín, nel 2017. Foto: Jorge Quevedo

Holguín - Difendere la Rivoluzione oggi e sempre è un impegno inviolabile stabilito con Fidel: questa è stata l’espressione generale delle persone riunite per ricevere i 58 giovani membri del contingente che ha ricordato il passaggio della Carovana della Libertà in questa provincia e il suo arrivo nel luogo allora sede del 7º Reggimento delle sbaragliate forze del tiranno Fulgencio Batista.

In questo luogo divenuto la comunità Oscar Lucero Moya, la prima segretaria della UJC nel territorio, Nayla Leyva Rodríguez, ha ricordato la presenza permanente del Comandante in Capo con un riassunto della sua opera rivoluzionaria, della quale ha segnalato tra altri esempi l’implementazione del Programma della Moncada e l’attenzione offerta all’unità del popolo per realizzare questo compito.

La cerimonia, con la presenza del membro del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e primo segretario dell’organizzazione in Holguín,

Luis Torres Iribar, e altri dirigenti politici e del governo della provincia, ha avuto tra i vari oratori, Adolfo Begdali Herrera, uno dei combattenti dell’Esercito Ribelle che partecipò al percorso trionfale che fece Fidel da Santiago di Cuba sino a L’Avana nel gennaio del 1959.

Dopo un caloroso benvenuto, le ragazze e i ragazzi che hanno ricevuto la mattina presto a Cacocum, la bandiera portata sino lì da un gruppo simile della provincia Granma, sono andati in Piazza della Rivoluzione Maggiore Generale Calixto García Íñiguez, che è stata lo scenario di un emozionante dialogo tra generazioni.

Gli interventi di Idinio Macías Samé, che partecipò alla Carovana della Libertà; Carlos Aguilera, combattente della Lotta Contro i Banditi; Caridad Martínez,

che partecipò alla campagna che dichiarò Cuba territorio libero dall’analfabetismo e di Ramón Sánchez, internazionalista, sono stati lezioni di umiltà e patriottismo .

Il programma esteso sino alla notte, ha compreso un percorso della Piazza Martiana situata nel comando del Ministero degli Interni, la visita del Museo della Clandestinità e della Loma de la Cruz tra i vari luoghi d’interesse del capoluogo provinciale, oltre alla visita della sede dell’Associazione Hermanos Saíz, dov’è stata realizzata la presentazione e la vendita di libri su Fidel.

Poi la Carovana ha raggiunto Majibacoa, ai limiti con Las Tunas, per consegnare a un altro gruppo simile di questa provincia la bandiera e replicare lo storico passaggio di Fidel e delle sue milizie ribelli in quel territorio.

( Traduzione GM – Granma Int.)