ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Un esercito di “maestri missionari” guidato dal leader della Rivoluzione fu protagonista  55 anni fa della più grande prodezza per combattere l’ignoranza mai conosciuta prima da un popolo, e dopo condivise con i paesi fratelli le sue migliori esperienze che ha costituito una ragione sufficiente per commemorare ieri, giovedì 22,  il 55º anniversario della dichiarazione di  Cuba  “Territorio Libero dall’Analfabetismo e Giorno dell’Educatore, nella storica Città Scuola Liberatad, ex accampamento militare trasformato in una fortezza docente dopo il trionfo della Rivoluzione del 1959.
La cerimonia presieduta dal membro del Burò Politico  e primo vicepresidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, Miguel Díaz-Canel Bermúdez: “ È stata un omaggio meritato al nostro maestro più importante, a colui che ha tracciato la strategia della Campagna seguendo i principi dell’unità nazionale, la cultura di massa e con una fiducia infinita nella gioventù cubana”, ha detto Zoila Benítez de Mendoza parlando  a nome degli alfabetizzatori.
 Tra i beneficati da quella prodezza  José René Fuentes, per il quale non c’è nulla di più frustrante che ignorare le cose che accadono attorno a noi senza conoscere il perchè di ognuna.
“Noi siamo nati da una madre chiamata alfabetizzazione nel 1961, frutto di un’altra madre, sempre molto bella, l’invitta e gloriosa Rivoluzione cubana”, ha sottolineato.
“Sono convinto dell’alta responsabilità del magistero nella formazione delle future generazioni, un compito che possono realizzare solo i docenti che sono  profondamente rivoluzionari, martiani e fidelisti”, ha detto il giovane  
Octavio Peña Toledo, studente della scuola di pedagogia Fulgencio Oroz, del municipio il Cerro, nella capitale che inoltre ha dichiarato la sua profonda ammirazione e il rispetto per coloro che persero la vita nella Campagna di alfabetizzazione,  “che ottenne molto di più di un trionfo dell’ educazione, fu una rivendicazione del diritto del popolo, che ci ha lasciato Fidel nel suo legato”.
Nel discorso di chiusura, Olga Lidia Tapia Iglesias, membro della segreteria del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba, ha fatto un riferimento alle sfide presenti per gli educatori, tra le quali ci sono  l’attitudine critica e autocritica e una migliore preparazione.
Erano presenti alla cerimonia i membri del Buró Politico Mercedes López Acea, vicepresidente del Consiglio di Stato e prima segretaria del Comitato Provinciale del Partito a L’Avana e Ulises Guilarte de Nacimiento, segretario generale della Centrale dei  Lavoratori di Cuba; i ministri d’Educacióne e di Educazione  superiore, Ena Elsa Velásquez Cobiella e José Ramón Saborido Loidi, rispettivamente.
Inoltre era presente  Armando Hart Dávalos,  che fu il direttore del Programma Nazionale d’Alfabetizzazione, con il compagno  José Ramón Fernández Álvarez, assessore del presidente dei  Consigli di Stato e dei Ministri e altri dirigenti del Partito, dello Stato e del Governo,  di organizzazioni di massa e del Ministero d’Educazione. ( Traduzione GM - Granma Int.)