ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Pochi minuti dopo il sorgere del sole  nella Baia di Cabañas, ieri domenica 20, il nemico ha iniziato una simulata invasione aerea e navale contro il nostro paese.
La calma dell’alba e la singolarità del paesaggio tipico di questa parte della costa nord occidentale dell’Isola sono diventate rapidamente rumore e polvere, desiderio di vittoria, e questo ha significato anche un enorme orgoglio per gli incaricati di difendere questo pezzo di terra *così loro*.
Lo ha dimostrato il giovane di 19 anni, Orlando Luis Sánchez Díaz, capo di una squadra di missili antiaereo portatili, quando pochi munti prima della manovra ha chiamato la sua prodezza come “Un’esperienza unica e un onore l’aver potuto dimostrare da una posizione di fuoco, come la difesa anti aerea reagisce di fronte a un attacco del nemico”.
E non si sono fatte aspettare le azioni dell’avversario per neutralizzare le nostre difese e riuscire ad occupare la Baia, azioni respinte da una manovra tattica di gruppi delle forze della Marina da Guerra Rivoluzionaria  (MGR) dell’Esercito Occidentale, nell’ultima giornata dei Giorni Nazionali della Difesa.
Protagonisti in prima linea i missili anti aerei portatili, elementi del dispositivo difensivo territoriale, piccole unità con destinazione speciale della MGR, fomazioni speciali navali che hanno operato per ostacolare l’entrata al porto, installazioni di lanciamissili e di torpedini … hanno evidenziato il livello di modernità raggiunto dalla tecnica e dai mezzi di combattimento.
Nonostante la vittoria scaglionata, propinata dalle forze della MGR , l’avversario  ha creato le condizioni per sbarcare i suoi rinforzi e *catturare* la Baia. Senza dubbio le azioni speciali della nostra avanzata hanno neutralizzato totalmente il nemico.
La manovra tattica è stata un successo. Questa parola l’ha usata  precisamente il tenente di nave Alina Bea Ledesma, capo della compagnia antiaerea, interrogata.
“La vittoria è derivata dalla  coesione del forze e la preparazione, ha riassunto, ed ha spiegato che le azioni hanno permesso la dimostrazione delle conoscenze realizzate in un anno di preparazione al combattimento”.
Per questa donna di 22 anni d’esperienza nella Forze Armate Rivoluzionarie, stare al fronte di una compagnia praticamente formata da uomini, è difficile ma anche interessante.
“Non è solo dirigere, ma far sì che ti vogliano bene e ti rispettino nello stesso tempo, che ti difendano. È raggiungere l’unità e la coesione tra le nostre truppe e che lo stato d’animo sia sempre positivo tra i giovani”.
È permeata di questo spirito, anche la tenente di corvetta Milaidis Lobaina Hernández, una giovane di 25 anni, capo del servizio medico che sembra porti tatuato nell’animo lo spirito del Guerrigliero Eroico, che a un anno e tre mesi dopo la laurea, ha ammesso che questo esercizio è una forma per dimostrare le sue conoscenze in un panorama di guerra.
Il capitano di corvetta  Raidel Padrón Martiato, capo delle comunicazioni della base navale occidentale, ha commentato che la manovra costituisce un testimone della preparazione raggiunta dagli ufficiali e dai marinai, da quando è cominciato l’attuale periodo d’istruzione.
Torna la calma in questa domenica nella Baia di Cabañas, lo stesso luogo dove Fidel, dirigendosi ai marinai nel lontano 1963, affermò: “Che questa sia sempre una marina di Patria o Morte!”  ( Traduzione GM – Granma Int.)