OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE

L’applicazione  di un gruppo di misure per il buon funzionamento, stabile e sicuro, ma con ordine e disciplina  dei 522 paladares esistenti nella capitale, ha permesso non solo di avanzare in questa direzione, ma anche di concedere 22 nuove licenze a lavoratori indipendenti

In  una  dichiarazione all’Agenzia  Cubana di Notizie, Isabel Hamze, vicepresidente in funzioni del Consiglio dell’Amministrazione Provinciale (CAP),  ha definito fruttiferi gli incontri realizzati dai municipi con la maggioranza dei titolari di questi ristoranti privati. 

“Queste riunioni  hanno avuto un obiettivo  preventivo, per avvisare di alcune  irregolarità che si presentavano in maniera isolata, ma che come governo abbiamo l’obbligo di segnalare per far sì che i loro affari possano marciare bene”, ha detto la funzionaria.

“Le riunioni sono state convocate dai presidenti del Potere Popolare delle rispettive località ed abbiamo svolto con i padroni dei paladares conversazioni trasparenti e franche sulle violazioni, come l’illegale acquisto di materie prime, l’evasione fiscale e l’eccesso di rumore in alcuni ristoranti, e le critiche sono state avvertite.

È vero che a Cuba non c’è un commercio all’ingrosso nel quale si possano acquistare materie prime e attualmente è difficile crearlo;  anche il mercato al minuto è depresso,  ossia sappiamo che si soffre per  la scarsità, ma questo non giustifica ottenere merci e mezzi in forma illecita e lo abbiamo ben spiegato”, ha precisato ancora la vicepresidente in funzioni del CAP nella capitale, che ha segnalato che in un controllo speciale realizzato per una decina di giorni e dopo queste riunioni in 32 unità di diversi municipi, non sono stati segnalati problemi o difficoltà ed è stato indicato il ritiro della licenza solo a un paladar.

La  Hamze  ha chiarito che non sono stati concessi nuovi permessi sino a che non sono stati controllati ordine e disciplina  e dopo questo, negli ultimi giorni il governo a L’Avana ha concesso 22 nuove licenze ai cui titolari si spiegheranno tutte le orientazioni.

I padroni dei paladares hanno una licenza di elaboratore e venditore di alimenti con bevande alcoliche e servizio gastronomico, ossia sono ristoranti ai quali non è proibito disporre di un bar,  ma alcuni avevano ecceduto ed erano diventatii discoteche o cabaret.

L’anno scorso il CAP  ha fissato le tre di notte come orario massimo di chiusura dei paludare.

La funzionaria  ha elogiato che molte tra questa unità sono luoghi belli e puliti  che rispettano le regole urbanistiche, e che la maggioranza rispetta i suoi obblighi fiscali, contribuisce all’economia del suo municipio, all’educazione e alla salute, perchè le imposte che pagano entrano nei bilanci locali. (info ACN / Traduzione GM - Granma Int.)