ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Photo: Contreras Tamayo, Armando

Bayamo - Colma di allusioni alle radici patriottiche della nazione, in questa città  si è svolta una gala artistica come parte della XXII Festa della Cubania, che ha ricordato la prima volta che s’intonò la marcia guerriera La Bayamesa, divenuta Inno Nazionale di Cuba.
In un ambiente ricreato di pura cubania, gli attori del territorio, hanno interpretato la giornata del 20 ottobre del 1868, quando ilpopolo e i patrioti che avevano conquistato la città, intonarono per la prima volta questo brano.
Proprio nella piazza in cui s’intonò il pezzo musicale 148 anni fa, gli attori hanno rappresentato il momento in cui Perucho la compose, nell’agosto del 1867.
Nell’occasione il noto  intellettuale cubano Miguel Barnet, presidente dell’ Unione degli Scrittori e degli Artisti di Cuba ha risaltato che l’Inno di Bayamo divenuto Inno Nazionale, è un canto da combattimento, che ricrea quello che siamo e a cui  non rinunceremo mai.
“Questo brano icona è simbolo della nostra nazione, non solo perchè è stato stabilito con decreti ufficiali, ma pershè in circa un secolo e mezzo è penetrato nel nostro spirito al punto che è già una parte inalienabile della nostra identità” ha sottolineato.
“L’Inno, ha aggiunto, è condizione dell’anima e complesso di sentimenti, una combinazione che in questi momenti, forse come mai prima, ci si presenta essenziale e insostituibile, per riaffermare la nostra capacità di resistenza e vocazione rivoluzionaria”.
“Di fronte ai rinnovati tentativi di colonizzarci di nuovo, frammentarci e dissolverci, da parte di un avversario che non ha mai smesso di guardare Cuba come il suo cortile posteriore, il nostro Inno, oggi, è più che mai è un canto di ribellione, è una marcia che convoca perennemente al combattimento”,  ha segnalato.
In poco più di un’ora sono confluite nello storico scenario la musica, la danza e le attuazioni per  innalzare il sentimento patrio nella terra dove si forgiarono i più genuini elementi della nazione.  
Destrezza scenica, qualità interpretativa e colore hanno caratterizzato la gala che, con la direzione artistica del prestigioso direttore teatrale Fernando Muñoz, è divenuta una delle più importanti cerimonie degli ultimi anni nella provincia ed ha contato con  l’interpretazione del Balletto Folcloristico di Camagüey, del Coro Professionale di Bayamo, della compagnia Habana Compás Dance, e del Coro Ismaelillo.
Un momento speciale del ricordo è stata l’interpretazione del pezzo *A Fidel*, versione in musica  della poesia di Carilda Oliver, interpretata dalla cantante Ary Rodríguez,  la cui esecuzione ha fatto alzare tuto il pubblico con applausi scroscianti. Hanno presieduto la cerimonia, Abel Prieto, Ministro di Cultura, e Federico Hernández, membro del Comitato Centrale e primo segretario del Partito in Granma.
Erano presenti prestigiosi intellettuali dell’ Isola invitati alla XXII Festa della Cubania.
La cerimonia è stata il momento saliente di questa Festa,  il principale evento che si sviluppa nel paese per il giorno della cultura cubana, istituito in memoria del 20 ottobre del 1968, quando il popolo di Bayamo cantò per la prima volta le parole dell’Inno Nazionale.
Dal 17 ottobre, la festa ha proposto momenti storici, fiere dell’artigianato, esposizione di quadri, musica, letteratura, cinema, teatro e danza. (Traduzione GM-  Granma Int.)